Se riprendiamo l’ottimo articolo di un altro giornale, c’è un motivo preciso: c’è un grande scandalo in Italia e nessuno ne parla. Coinvolge il livello più alto e insospettabile della pubblica amministrazione italiana, la Corte Costituzionale. Questo articolo vi spiega come e perché.

Ma la differenza fra la remunerazione dei giudici italiani e i colleghi stranieri è sottostimata. Il dato italiano non include svariati benefits in natura. Le auto blu, in primis. I costi dei singoli viaggi ferroviari, aerei o su taxi effettuati per ragioni inerenti alla carica, sono a carico della Corte; ogni auto abbinata ad ogni giudice ha una tessera viacard e il telepass; i giudici dispongono di un cellulare e di un Pc portatile; i costi dell’utenza telefonica domestica sono a carico della Corte (salvo rinuncia del singolo giudice); i giudici dispongono ciascuno di una foresteria, composta di uno o due locali nel Palazzo della Consulta o nell’immobile di via della Cordonata.
La nostra Corte costa, in tutto, il triplo di quella britannica. Vediamo il confronto sui costi totali della Corte costituzionale in Italia e della Corte suprema in Gran Bretagna, riferite al 2012, non incluse le pensioni. Il costo complessivo annuo dei giudici in Italia è di 7.734.000 euro, in GB di 4.083.000 euro. Il personale della Corte costa in Italia 28.762.000, in GB 2.430.000 euro (avete letto bene). Per non farla lunga, il totale costo della Corte è in Italia di 41.432.000 euro, in GB di 13.768.000. Più di tre volte.
Per ciò che riguarda le pensioni, la situazione è questa. Per il 2013 la Corte prevede di pagare a ex giudici e ai loro superstiti in tutto 5,8 milioni di pensioni. Al momento vi sono 20 ex giudici percettori di pensione e 9 superstiti. La pensione media è dunque esattamente di 200.000 euro all’ anno. C’è da sorprendersi che la Consulta abbia bloccato il seppur minimo taglio alle pensioni d’ oro proposto dal governo Monti? La spesa totale per pensioni di ex dipendenti e superstiti sarà nel 2013 di 13,5 milioni. Vi sono 120 ex dipendenti e 78 superstiti percettori di pensioni; la pensione media del personale in quiescenza è dunque di 68.200 Euro.
Ogni giorno, ogni giudice costa 750 euro di sole auto blu. Esattamente: per ogni giudice, ogni giorno lavorativo si spendono in media 750 euro per le sole auto blu. Vediamo come si arriva a questa cifra. I giudici in carica hanno diritto a un’auto blu e due autisti; i giudici in pensione ad un’auto blu per il primo anno di pensione (fino al settembre 2011 era per tutta la vita). La spesa totale per “Noleggio, assicurazione e parcheggio autovetture” più “Carburante per autovetture” più “Manutenzione, riparazione e accessori per autovetture” nel 2013 sarà di 758.000 euro. Ma senza calcolare la spesa per gli autisti. Assumendo prudenzialmente un costo per lo Stato di 50.000 Euro per autista, e (come confermatomi dalla Corte) due autisti per giudice, arriviamo a un totale di circa 2,25 milioni, esattamente 150.000 Euro all’ anno per giudice. Calcolando 200 giorni lavorativi all’ anno per giudice, questo significa 750 euro al giorno per giudice di sola spesa per autovetture. Probabilmente, costerebbe meno far viaggiare i giudici in elicottero, magari chiedendo loro la gentilezza di fare un po’ di helicopter-pooling.

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