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Tutto si può ancora fare

di Tommaso Sessa | 29 Dicembre 2013

L’aggravarsi della crisi climatica è l’occasione per varare un New Deal a livello globale che, insieme alla riforma della finanza, è in grado di farci uscire definitivamente dalla crisi.

2014Nel farvi gli auguri di buon anno colgo l’occasione di pubblicare questa poesia sull’emergenza climatica.

La crisi economica e finanziaria, quella energetica e quella climatica, sono tre crisi globali che vanno affrontate contestualmente perché interdipendenti tra loro.

L’emergenza climatica ci costringe a rivedere il modello di sviluppo, non come dicono alcuni, per la decrescita, ma per accelerare la terza rivoluzione industriale. Quest’ultima riguarda tutti i settori dell’economia e comporta programmi di riconversione con la messa in campo di ingenti investimenti. L’aggravarsi della crisi climatica è quindi l’occasione per varare un New Deal a livello globale che, insieme alla riforma della finanza, è in grado di farci uscire definitivamente dalla crisi. Siamo di fronte ad un nuovo ciclo di sviluppo, come accadde con l’invenzione della macchina a vapore e poi con il petrolio e il motore a scoppio. Abbiamo di fronte a noi l’avvio di un nuovo ciclo di sviluppo con l’uso di energie alternative e rinnovabili e con la grande sfida dell’efficienza energetica. I governi, ad oggi, hanno trascurato questo tema e lo abbiamo fatto anche noi. Pertanto nel prossimo anno la nostra attenzione si concentrerà anche su questo sperando che i governi sapranno finalmente cogliere questa grande opportunità. È con questo auspicio che vi faccio i migliori auguri per il 2014 con un abbraccio a tutti.

Ormai è luogo comune

dire che non c’è più autunno e primavera

come se questo fosse poca cosa.

L’affermazione è corretta e in parte vera

ma fare a meno di autunno e primavera

significa un passaggio repentino

dal caldo al freddo e dal freddo al caldo

senza la gradualità delle stagioni

che sono necessarie per la vita.

Troppa lentezza nel prendere coscienza

di fenomeni estremi e di tragedie.

Forza dei venti tifoni in forte aumento

e bolle d’acqua che piombano dal cielo

picchi di caldo e poi picchi di freddo

e sempre più raccolti devastati.

Tutto ciò che si rinnova sulla terra

è qualche anno che non basta più

e a settembre è già tutto finito

di ciò che occorre ogni anno a noi.

Si intaccano riserve accantonate

per far fronte ad eventi non previsti.

C’è troppa indifferenza sul problema

tacciono i media tacciono i governi

come se fosse un fatto secondario

o esternazioni di un qualche visionario

o di gufi che portano sfortuna.

La gente parla con troppa leggerezza

come una cosa che non può cambiare

eventi che non puoi modificare.

Si fanno conferenze inconcludenti

si prende atto di tutti i fallimenti

e di obiettivi che vengono mancati

e intanto cambia la febbre del pianeta.

Stiamo parlando dell’unico pianeta

di cui non siamo padroni o proprietari

ma solo ospiti solo affittuari

tenuti a rispettare chi subentra

di altre generazioni dopo noi.

Il giorno dello sfratto sta arrivando

e non ci sono proroghe o rinvii

nessun governo te li può garantire.

Nessun paese può dirsi a riparo

non ci sono confini né armamenti

che possono bloccarlo in qualche modo

è un problema globale che non distingue

chi ha fatto bene da chi ha fatto male

né classi sociali né confini

di fronte a questo siamo tutti uguali.

È una crisi globale da affrontare

e c’è un’unica casa da salvare

e tutto questo si può ancora fare.

Pubblicato in : Primo piano

Info Tommaso Sessa

Presidente nazionale di Risalire Italia

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