Una commedia garbata e intelligente diretta da un regista che è soprattutto un cinefilo. Da vedere .
Ci si innamora, si tradisce, in questa commedia degli inganni e degli equivoci, con un occhio a quei registi del passato che hanno fatto grande Hollywood e con la classe e l’ironia che Bogdanovich ha conservato intatta anche dopo anni di silenzio a livello cinematografico. Tutto può accadere a Broadway è una commedia di incroci pericolosi e coincidenze che potrebbero sembrare di fantasia ma facilmente riscontrabili nella realtà di tutti i giorni, presentata l’anno scorso a Venezia, accolta con favore da pubblico e critica, sui nostri schermi dal 29 ottobre scorso.
Divertimento continuo, dialoghi a tratti piacevolmente ironici e scoppiettanti e, quando pensi di aver visto tutto il comico possibile , ecco che Bogdanovich introduce una nuova situazione che va ad infittire la rete degli equivoci.
Una frase “la confusione regna”, insieme alla battuta sul senso della felicità detta da Albert “dare noci agli scoiattoli o dare scoiattoli alle noci…secondo come preferite…” sono il cardine del film.
C ‘è di tutto in questo film dalla excort Izzy che sogna di fare l’attrice, al regista teatrale Albert, dalla psicoterapeuta ubriaca, all’anziano giudice voglioso di sesso, dal cameo di Tarantino nel finale, fino all’investigatore privato che crede di rendersi irriconoscibile applicandosi un paio di baffi finti. Coppie consolidate scoppiano nel corso della storia e nuove coppie si formano
Izzy accetta di raggiungere Albert nella sua camera d’albergo, racconta il suo sogno di recitare , non sa che è un regista teatrale e accetta da lui, colpito dalla sua ingenuità , 30 mila dollari per abbandonare quella vita e impegnarsi nella realizzazione del suo sogno. Una storia quindi quasi favola che però non cade mai nel melenso o nello scontato.
Sotto la regi a accorta di Bogdanovich (che ama da sempre i film degli anni d’oro di Hollywood, gli anni quaranta e cinquanta) e con un cast affiatato e divertito , nel momento in cui rende divertente una sceneggiatura “di ferro” Owen Wilson (Albert), Imogene Poots (Izzy), Jennifer Aniston, fanno sì che il film, pur diviso in tante trame, tante quanti sono i problemi e i desideri che i protagonisti portano avanti, ma tutte destinate a “rientare” scorra senza intoppi verso il finale.
Si ride e si sorride per tutto il film, si esce dalla proiezione ancora sorridenti e il sorriso resterà per giorni negli occhi e nel cuore, insieme alla certezza di aver visto un film
Un consiglio: non abbiate fretta di uscire dalla sala, vi aspetta un finale a sorpresa pazientate, arrivano anche i titoli di coda.

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