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classe dirigente

La follia dell’Ilva

28 Ottobre 2019 | di Luciano Pallini

L’ideologismo dei 5Stelle, la grillizzazione del Pd e l’ignavia di Italia Viva stanno portando l’ILVA al disastro. Un caso emblematico, specchio di una società vecchia e rassegnata che non sa guardare …

In questi giorni assistiamo allo scoppio definitivo di una crisi internazionale, che ha il proprio epicentro nel confine nordest della Siria, a seguito dell’attacco delle truppe turche di Erdogan ai curdi siriani. Si tratta di un’iniziativa militare annunciata da mesi, nei cui confronti la comunità internazionale pare faccia o addirittura sia destinata a fare ben poco. Infatti, la Turchia è innanzitutto membro della NATO; così che il Segretario Generale Jens Stoltenberg ha detto di contare “sul fatto che la Turchia agirà con moderazione”, aggiungendo che, al confine con la Siria, la Turchia ha “legittime preoccupazioni di sicurezza”, concernenti l’azione di tutti coloro che a vario titolo vengono definiti “terroristi”. Nell’ordine delle diverse potenze militari, dopo la NATO è toccato in qualche modo al presidente USA, Donald Trump, giustificare un eventuale disimpegno delle truppe americane nel confine nordest del territorio medesimo. Il presidente ha così detto: “I curdi? Ci piacciono, ma non ci aiutarono in Normandia”. Rispetto all’offensiva turca, deboli sono sembrate anche le reazioni della Russia e dell’Iran. Il portavoce del Cremlino ha innanzitutto dichiarato di “seguire la situazione da vicino”, mentre il ministro degli esteri di Teheran ha definito la situazione “preoccupante”. Al livello della diplomazia, l’ONU, e quindi il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, prontamente riunitosi a porte chiuse, non è stata però capace di adottare alcuna risoluzione sulla vicenda in corso. Quanto all’Europa, le uniche iniziative concrete finora promosse hanno riguardato la convocazione degli ambasciatori di Roma e Parigi da parte dei rispettivi ministri degli esteri italiano e francese. E pertanto, nulla di più. A parte le solite dichiarazioni che dobbiamo per l’appunto definire di mera circostanza. Come peraltro quelle stesse che giungono dal Vaticano. Il processo di adesione della Turchia all’Unione europea è iniziato alla fine degli anni Ottanta, immediatamente a seguito della caduta del muro di Berlino; ma, dopo scarsi esiti, i negoziati di adesione, già sospesi nel 2005, hanno proseguito solo sulla base di accordi economici di finanziamento di risorse che l’Unione europea destina alla Turchia così come le ripartisce ai paesi ricompresi nel patto di adesione, con prossima scadenza fissata per il 2020. E quindi, ancora una volta, emerge il dato assoluto di una forza europea capace di far leva soltanto sul potere delle proprie risorse finanziarie che rende eventualmente disponibili. La forza di Erdogan si sostanzia dunque non solo nell’azione militare d’invasione della Siria, ma anche nella prospettiva segnalata all’Unione europea di evitare azioni di contrasto che potrebbero generare ripercussioni serie e gravi anche per i territori della stessa Unione. Erdogan fa riferimento a due scenari soprattutto. Il primo legato all’immigrazione dei profughi, tenuta per così dire sotto controllo dai turchi, dalla Siria e in particolare per quanto riguarda l’Italia anche dalla Libia. Il secondo legato alla liberazione dei cosidddetti foreign fighters, ovvero i combattenti ribelli stranieri che in Siria si sono aggiunti alle truppe fondamentaliste dell’Isis contro le truppe governative siriane. Sembra che, nel caso dei foreign fighters europei, si tratti di un numero che comprenda alcune migliaia di combattenti, finora trattenuti in Siria, ma che potrebbero essere liberati da Erdogan a seguito per l’appunto di azioni di contrasto alla propria offensiva militare. Non c’è alcun dubbio che, di fronte alla forza e al potere delle armi, l’Europa dimostri ancora una volta e sempre di più la propria inadeguatezza. Cosa di cui occorre necessariamente tenere conto, prima che la situazione in generale peggiori. Angelo Giubileo

Il mondo occidentale frana sotto i colpi di Erdogan, le follie di Trump e l’assenza europea. Mentre l’Italia guarda attonita.

21 Ottobre 2019 | di Enrico Cisnetto

L’attacco militare della Turchia con l’obiettivo di sterminare i curdi è qualcosa di più di una sporca guerra, di un terribile genocidio. La scelta del macellaio Erdogan di aprire la sua bottega degli …

Nu’ simm’dù Sud

21 Ottobre 2019 | di Giuseppe Mele

E’ la storia dei ministri a raccontare la vicenda del Sud; quasi tutti sono venuti al Nord a studiare, qualcuno proviene dal lavoro più diffuso al Sud, quello pubblico, quasi tutti hanno svolto una …

Taglio dei parlamentari e voto ai sedicenni. Gli ultimi colpi mortali alla nostra democrazia (ma se cambia la legge elettorale…)

13 Ottobre 2019 | di Enrico Cisnetto

È dal 1994, cioè da un quarto di secolo, che la politica italiana, sentendosi delegittimata – ed essendolo, sia per la sua intrinseca fragilità, sia per non essere in grado di produrre sussulti di …

Viva la fine dell’illusione sovranista che fa scendere lo spread

7 Ottobre 2019 | di Enrico Cisnetto

Ma senza una politica economica e con investimenti zero la crescita rimane una chimera.

Per una crescita felice dell’Italia

30 Settembre 2019 | di Sergio Casprini

Quello che di buono è stato già fatto nella tutela del patrimonio ambientale italiano, sia storico che paesaggistico, deve essere la base di un nuovo e più forte impegno, nella consapevolezza del …

E l’ antipatico Renzi rovesciò il tavolo

23 Settembre 2019 | di Roberto Caputo

Aveva un assoluto bisogno di una più vasta agibilità politica. E soprattutto mancava in Italia una formazione mediana.

Le speranze (deluse) e i timori (fondati) che possa essere Renzi a salvarci dal Populismo

23 Settembre 2019 | di Enrico Cisnetto

La vogliamo chiamare Terza Repubblica, la stagione politica che stiamo vivendo? Va bene, anche se sarebbe più corretto definirla la quinta fase della Prima Repubblica, considerando la seconda quella …

Tra Di Maio e Zingaretti

2 Settembre 2019 | di Livio Ghersi

Si può comprendere che gli esponenti del Partito Democratico, dall’alto della loro scienza ed esperienza, considerino i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle come dei "Minus habentes"; ma questi …

Dove si trova Padova?

2 Settembre 2019 | di Sergio Casprini

Il degrado culturale nel nostro Paese, che da tempo Ernesto Galli Della Loggia denuncia nei suoi libri e negli editoriali del “Corriere della Sera”, è partito dai banchi di scuola e ha raggiunto …

Oggi la contabilità finanziaria è definita governo

2 Settembre 2019 | di Franco Luceri

Chi crede stupidamente che le cose non funzionano perché manca un libero e potente governo mondiale, non ha capito che il malfunzionamento non è dovuto all'assenza ma alla presenza di un governo …

Crisi di sistema

2 Settembre 2019 | di Valentino Baldacci

Qualunque sia l’esito della crisi politica in atto il sistema parlamentare puro non è più in grado di esprimere maggioranze di governo stabili, capaci di dare al Paese un indirizzo coerente e …

Chi ha lasciato crescere i nuovi barbari

26 Agosto 2019 | di Beppe Facchetti

Lo stato di diritto ha resistito a tre secoli di traumi di ogni genere, ma la superiorità della legge rispetto alle passioni del momento non è mai garantita per sempre.

Il loop del non voto

19 Agosto 2019 | di Giuseppe Mele

E’ natura della nostra classe dirigente il terrore del voto, del verdetto storico che distribuisce torti e ragioni; è sua natura il compromesso improbabile e impossibile del ribaltamento delle …

Le radici del presente

19 Agosto 2019 | di Valentino Baldacci

Nell’Europa occidentale due soli Paesi hanno conosciuto nel corso degli oltre settanta anni che ci separano dalla fine della II guerra mondiale un ricambio radicale della classe dirigente: Francia e …

Le stelle cadono ma chissà

12 Agosto 2019 | di Carla Ceretelli

La situazione politica in Italia è grave ma anche seria. Il cerchio della vita e della storia. Corsi e ricorsi.. ora siamo in un ricorso.

Giovanni Spadolini, vita di un italiano

12 Agosto 2019 | di Valentino Baldacci

L’anno della sua morte– il 1994 – acquista inevitabilmente un significato simbolico, perché insieme a Spadolini scomparve un’intera classe politica.

Se lo spettacolo è indecoroso la colpa non è solo degli attori

22 Luglio 2019 | di Enrico Cisnetto

Forse Conte può provare a sparigliare aprendo la crisi.

L’anno fatale: 1919

22 Luglio 2019 | di Valentino Baldacci

Il primo e sconcertante fenomeno è l’affermarsi – anche a livello di massa – del mito della «vittoria mutilata».

Che errore traccheggiare rinviando la fine della legislatura

15 Luglio 2019 | di Enrico Cisnetto

In politica i tempi sono tutto. Puoi immaginarti la più astuta delle mosse o partorire la migliore delle idee, ma se sbagli la tempistica, anticipando o aspettando troppo, sei fritto. È questo …

Giovanni Giolitti: il vecchio savio della nuova Italia

15 Luglio 2019 | di Aldo A. Mola

Vi sono parecchie ragioni per ricordare Giovanni Giolitti (Mondovì, 127 ottobre 1842.- Cavour, 17 luglio 1928), massimo statista italiano dalla proclamazione del Regno d'Italia a oggi. Ne ricordiamo …

Vogliamo importare in Italia la rivoluzione francese?

8 Luglio 2019 | di Franco Luceri

Continuiamo a cambiare politici come fossero mutande, ma la politica non cambia manco a cannonate.

La lezione di Livorno

17 Giugno 2019 | di Daniele Marchetti

La “quarantena” grillina aveva prodotto il suo effetto e la città -“lavati i panni in casa”- ha ripreso il suo corso.

Il progresso ecoassassino quanto ci costa?

10 Giugno 2019 | di Franco Luceri

Ora il pianeta sta presentando il conto e non minaccia di uccidere sfaticati avvelenatori e devastatori, ma di notificare all'umanità uno sfratto definitivo.

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