Voleva smontare i Fori Imperiali, antico cruccio dei pacifisti, ma ora propone di ospitare i matrimoni vip in quel Colosseo dove, fintanto c’era Alemanno, era impossibile anche approfittare degli sponsor per i restauri. Poi ha pensato a quartieri a luce rosse. Poi alle droghe libere.

Il caso Marino è da manuale. Non è l’unico caso, a dire la verità: c’è anche De Masaniellis a Napoli, ela Reeeeete antimafia a Palermo. I casi ci spiegano didatticamente cosa si deve fare in politica. Difendere in modo compatto oltre l’inverosimile, con faccia di striscie di lato B, il proprio esponente. Ed infamare oltre ogni limite l’avversario. Resta da chiedersi quando il centrodx comincerà una giusta e doverosa campagna, compatta, oltre l’inverosimile, senza tregua, ricorrendo alla satira ed al ridicolo, su chi di suo ha già ampiamente preparato il necessario pastone. Qui etica e senso della misura non c’entrano; non sono mai state prese in considerazione dai democratici quando si è trattato di eliminare l’avversario. Né loro, né i media li meritano. Una prima puntata potrebbe essere la pantomina dell’intervento di Rutelli che si offre consigliori a StranIgnazio per salvarlo dalle forche renziane. Rassegna di prove d’attore in scena tutti i giorni davanti alla scalinata capitolina. Fino al premio finale per l’attore e per i romani.

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