Bene, il gioco è fatto. Vuoi lavorare? Non sarai pagato. Questo è il trend. E ti basterà poco per crescere con noi, perchè, dopo tutto, cos’hai imparato dopo anni di università, tu, dico tu, che hai avuto la grande fortuna di avere dei genitori che stringendo la cinghia hanno affrontato spese superiori ad ogni aspettativa per pagarti questa, diciamolo, esclusiva opportunità di studiare?
Ti basterà saper utilizzare un pacchetto Office (può farlo chiunque), e magari, quando dovrai scrivere qualcosa, riempire centinaia di pagine di Word con un copia ed incolla da una ricerca su Google: moderno, discreto, tutto a portata di mano.
Non pensare, copia ed incolla. Crea il mostro: crea l’ipertesto.
Google, il monolite. Google, l’oracolo. Google, la risposta.
E se cerchi qualcuno, lo troverai su Google. (Vale anche se fai un lavoro interinale di riscossione crediti e per tracciare i creditori via MMS, appòggiati sul sito del tuo operatore telefonico se non vuoi spendere dal tuo telefonino).
E le recensioni? Ne troverai migliaia. Migliaia di abomini scritti in delirium tremens da smanettoni indicizzati a modo, però, che tecnologia!
Il sedicente Web Designer mi dice che Google è intelligente: saprà lui cosa fare, saprà lui cosa dire. Al massimo prova su Wikipedia, copia ed incolla da lì.
Punti di vista, opinioni, una babele dove confondersi, uniformarsi nello streaming bit by bit (Wow, it sounds really cool!) – Eco è con te, non aver paura. Se lo dice lui…
Bene, adesso il tuo testo è pronto.
Non pensare, non organizzare: la sintesi è per i Senior. Loro sì che li pagano.
Ma tu sei solo uno stagista, non sei pagato per questo. Anzi, non sei pagato, e basta.
Giovanni Saetta

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