Con quasi il 7,5% Spirito Libero è la seconda forza della coalizione, la terza del consiglio comunale ed ha conquistato tre seggi su 32.

Proprio quello Spirito Libero tenuto a battesimo a Firenze il 15 aprile scorso nel corso di una affollata assemblea alla quale metà dei partecipanti hanno dovuto (per colpa soprattutto nostra) assistere in piedi.
La lista Pistoia Spirito Libero ha partecipato alle elezioni comunali in uno schieramento di centro-sinistra che ha eletto il sindaco, Samuele Bertinelli, al primo turno sfiorando il 60% dei consensi.
Con quasi il 7,5% Spirito Libero è la seconda forza della coalizione ed ha conquistato tre seggi su 32.
Un successo clamoroso per una lista ed un simbolo recentissimi, sbocciati pochi giorni prima della presentazione delle liste. Avremo modo di analizzare in seguito le ragioni ed il significato di questa affermazione. Ma certo un ruolo fondamentale lo ha giocato l’immagine nuova, positiva e propositiva, che questa formazione ha saputo dare di se. Una forza riformista, laica, nuova e ben calata nella realtà di Pistoia della quale ha saputo cogliere i bisogni e proporre le giuste risposte, soprattutto per le necessità dell’imprenditoria, delle infrastrutture, della qualità dei servizi.
A Pistoia ci sono donne e uomini di cultura laica, liberale, socialista, che hanno saputo uscire dal giro vizioso e delle recriminazioni e della eterna frustrazione. Sono usciti allo scoperto per dare vita ad una esperienza più larga, mettendosi alle spalle i vecchi riti e la presunzione di vedersi riconosciuti e premiati i meriti storici. Hanno capito che la gente giudica per ciò che viene proposto per il futuro, non per quello che è stato fatto nel passato.
Pistoia Spirito Libero è un esempio da seguire. E’ una lezione della quale tenere conto: meglio rivolgersi direttamente in campo aperto, dare vita ad esperienze nuove, piuttosto che inseguire le ombre del passato. Gli avversari di Spirito Libero non stavano di fronte. Erano piuttosto quella parte di laici e socialisti con i quali si può andare d’accordo se si tratta di piangersi addosso, ma che trovi sempre pronti a denigrare qualsiasi tentativo di uscire dai vecchi riferimenti e dai logori schemi.
Quelli che già preconizzavano che la lista non sarebbe andata oltre lo zero virgola.
Se ne possono comprendere le ragioni: stando sempre tra i soliti e discutendo sui forum della rete, costoro possono mantenere le rassicuranti certezze di un passato sempre più lontano. Affrontando le incognite dell’incerto futuro rischiano di smarrire certezze e ruolo.
Ma non se ne possono più subire i condizionamenti.
Dopo la assemblea di Firenze e dopo le elezioni di Pistoia, Spirito Libero dovrà, con chi vuole e chi ci sta, senza pregare ma anche senza escludere nessuno, continuare il cammino intrapreso. Prossime tappe, altre assemblee al sud e al nord e poi una Convention nazionale. Nel frattempo diamoci da fare per fondare, ovunque possibile, club Spirito Libero in ogni parte di Italia.

Carissimo Nicola e carissimi amici di Pensalibero,
prima di tutto complimenti a te Nicola e a tutti gli amici di Pistoia che hanno dato vita a questa iniziativa politica una volta tanto premiata giustamente dagli elettori. Credo che possa essere un primo passo per dare una scossa dal basso al mondo laico, liberale, radicale, repubblicano e socialista riformista. Ogni tanto all’orizzonte scorgo delle nubi che ricordano Bertinoro(tipo una dichiarazione di Nencini in cui si include tra i successi del PSI anche quello della lista Spirito Libero di Pistoia) ed invece spero proprio che possa nascere un processo virtuoso che possa dar vita a qualcosa di simile a quello che alla fine degli anni ’80 nel Regno Unito portò alla creazione dei Lib Dem unendo la parte più riformista dei laburisti con i liberali. E secondo me potrà aver successo se saprà avere una natura federata e federale perchè c’è voglia di buona politica e bisogno di buona amministrazione, senza mai dimenticare il sogno di un’Europa politica che è una delle lezioni più attuali del nostro mondo politico e culturale. Insomma spero che una riunione tra amici ci possa essere presto anche in Romagna: se ne sente il bisogno!
Bello! Finalmente una “cosa” veramente nuova: Un soffio d’aria fresca nella palude. Un nome nuovo con solide radici di buonsenso e volontà di cambiare. Grazie a Nicola e a chi ci ha creduto fin dall’inizio. Basta lamenti e critiche sterile. Lavoriamo compatti e partire da un 7% è un’ottima partenza.
Benissimo ! Ed in effetti ,anche io ci credevo poco ( nel risultato ).Se son rose …fioriranno senza bisogno di pugni . Caso mai sarà il caso di fare attenzione ai vecchi marpioni,sempre pronti a mettere il cappello sulla sedia…non credo che Spirito Libero ne abbia bisogno ( opinione personale).
La memoria del passato si rispetta se si è capaci di guardare avanti e questo è accaduto a Pistoia. Il risultato – ragguardevole sotto tutti i profili – dimostra che anche in Italia c’è ancora una cultura laica e socialista rappresentata da chi non vuole piangersi addosso, da chi, dopo aver provato tutte le possibili esperienze politiche, ne fa un’analisi precisa e puntuale e vede che i laici e socialisti insieme possono ancora fare proposte per un autentico ammodernamento della società italiana. Si deve aggiungere poi il legame con le forze del Parlamento europeo che non è recente, risale a tanti decenni fa e non si è mai interrotto (per fortuna). Complimenti agli amici e ai compagni di “Spirito libero” di Pistoia: vi seguiremo con attenzione e trepidazione nella certezza che lavorerete molto… e bene!
In effetti, puntare al 51% è più ganzo.
Complimenti davvero.
Risultato non prevedibile, nemmeno da quelli che, forse non totalmente a torto, prevedevano risultati da zero virgola.
Peccato solamente, ribadisco, che la lista non fosse autonoma ma alleata ai sinistri.
complimenti
Ho un amico,alle Politiche schierato col Centro-Destra,una gran brava persona,di radici socialiste che si è candidato con la vostra lista.
Nel risultato ,deludente del PDL,può esserci anche questa chiave di lettura.Tanti socialisti o non sono andati a votare o hanno votato per altri Partiti o movimenti o hanno votato per la persona.
Il messaggio è stato chiaro, ed il gruppo dirigente del PDL farebbe bene a riflettere su quanto è successo.Lo farà?Personalemnete pur essendo un iscritto del PDL ,ne dubito fortemente.E lo dico fuori da i denti.L’unica cosa che mi lega al PDL è l’affetto personale per Silvio Berlusconi,al quale continuo a volere un gran bene,Per il resto meglio lasciar perdere.
Comunque “Bravi.Avete lavorato tanto e bene e quando si lavora tanto,bene e con passione i risultati vengono.
Complimenti!!!
Completamente d’accordo con la tua analisi. Il successo è di per se fuori discussione, ma lo è ancora di più se confrontato con le precedenti amministrative del 2007, quando a Pistoia l’analoga lista dei Laici e Riformisti si fermò al 4.8%. Mi piace pensare che Spirito Libero possa essere una risposta aggiornata a quella che fu la breve esperienza della Rosa nel Pugno, archiviata troppo frettolosamente. Aggiornata in quanto privata degli estremismi pannelliani e disponibile invece a confrontarsi con la necessità di governare le città. Con la sola memoria del passato, e con gli appelli a riunire quelli che non ci sono più non si va da nessuna parte. Ma è anche deludente invocare una unità dei riformisti che avrebbe il sapore di una mossa azzardata finalizzata alla salvezza del patrimonio culturale di una parte dei laici, attraverso la salvezza di una parte del loro gruppo dirigente. Si può far politica anche stando fuori dal parlamento, come i grillini, e non solo, hanno insegnato. Dunque se questo è il progetto, sono lieto di condividerlo, e spero di parteciparvi.