“Oltre 30 istituzioni, fra Università e Istituti stranieri di fama internazionale hanno sede a Firenze. Eppure nonostante queste presenze, Firenze sembra perdere posizioni rispetto al quadro internazionale, una tendenza contrastata solo dall’immagine del paesaggio toscano e dal suo crescente successo, anche letterario”. Così si è espresso Valdo Spini, candidato sindaco di Firenze con la lista “Insieme con Firenze”, nel corso del convegno che si è svolto oggi al Cenacolo del Ghirlandaio sul “Ruolo internazionale di Firenze”, organizzato dal presidente dell’Associazione Borgognissanti, Fabrizio Carabba.
“Il classico viaggio in Italia non comincia più da Firenze – ha sottolineato Spini – e si svolge in modo troppo veloce: intercettare permanenze sempre più lunghe è essenziale, così come mantenere i centri direzionali delle grandi imprese, che stanno lasciando Firenze e il suo hinterland. Un problema di infrastrutture (aeroporto, stazione TAV: un binomio che dovrebbe essere visto insieme), di degrado urbano (qualità della vita, qualità del turismo, mobilità e accessibilità interna) e di cultura : sistema integrato di musei ed eventi culturali attraenti e innovativi che vadano di pari passo a quello dell’università e della ricerca, essenziali per mantenere i giovani sul territorio e garantire loro un futuro di vita e lavoro.
Spini ha rievocato due suoi progetti: un grande avvenimento incentrato su Michelangelo per rianimare cultura e turismo e la realizzazione di un atelier per giovani artisti nell’ex Meccanotessile di Rifredi. Nei rapporti internazionali bisogna che tutte le componenti della città facciano ‘sistema’”. In questo quadro Spini ha inoltre auspicato una maggiore cooperazione tra l’Istituto universitario europeo e la città di Firenze. “In questo senso vorrei costituire anche una sorta di Consiglio di orientamento del Sindaco” ha aggiunto.
“La lotta contro il degrado – ha concluso l’ex ministro – e l’impegno per la riqualificazione di una strada storica importante come borgo Ognissanti deve servire di esempio a tutte le città per ritrovare quella straordinaria sintesi tra quotidianità ed eccezionalità che ha fatto innamorare di Firenze il mondo intero”.
Pino Rea
Ufficio stampa del comitato per Spini sindaco di Firenze

Caro Puccio,
lascio ai lettori il giudizio su di te. M.S.
L’unico chiarimento positivamente accoglibile è la storia della tua fuga da Firenze. Si potrebbe anche dire “uno di meno” ,ma precisando che si parla di un corpo estraneo. Ti lascio la tua epa ,fanne pure l’uso che credi .
Quanto al cambio di amministrazione,auspicato da tutti ,il problema consiste solo nella possibilità di abbandono dei vecchi motivi fideistici rosso-verdi;questo sarebbe vero cambiamento epocale nella città. E tutti coloro che appaiono controllabili da vecchie centrali (nessuno è escluso) per il bene di Firenze dovrebbero perdere la gara del voto. Per non rimanere nella melma…alla faccia dei cervelloni .
Caro Puccio,
tranquillo, sono nato a Fireze, dove ho vissuto purtroppo per sessantaquattro anni, ne sono scappato ma le vivo talmente vicino da non perderne di vista i vizi. Quanto al mio pedigre sono più veneto, lombardo e ungherese che siciliano, perché, e dillo pure al tuo cervellino, quel Siracusa a Firenze non ti va proprio giù. Ma così è, anche se il fanatismo della tua cattolica fiorentinità non può che soffrirne. Per il resto non tento nemmeno di spiegarti cosa io intenda per cura dimagrante della città perché parlo d’un adipe che non vedrai mai. M.S.
Non so di dove si originario il Siracusa , o dove abiti . Ma mi sembra in stato confusionale su diversi punti . Intanto il vecchio collaudato ,come emblema di conservatorismo e negazione del “progresso” ( inteso come cambiamento sull’esistente) ,mi sembra un auspicio che per i fiorentini veri non porterebbe ,di per sè ,niente di buono.Quanto all’ereoporto ed al turismo di qualità ,basterebbe ricordare le grandi moste che emigrano verso il milanese per chiarire che le carrozzelle a cavallo sono adatte solo per il centro storco ,come non vogliono capire i moderni taleban-verdi . In ultimo ,tutte le istanze di emarginazione e differenzazione
al ribasso operate da certi assatanati dell’ambiente -i quali veramente impediscono lo sviluppo di quella sostenibilità che sola può risolvere,senza traumi ,i problemi delle moderne società-
non credo debbano essere il discrimine di una scelta elettorale.
Anche se tutti ( purtroppo,Renzi in primis ) sembrano recedere dai proclami di rinnovamento per rifugiarsi nella tutella dell’interesse già messo in campo dalla giunta precedente.
Speriamo bene….
Valdo Spini non mi ha mai entusiasmato ma in tutta sincerità, e nonostante le mie forti simpatie leghiste, vedo in lui un gigante rispetto ai Renzi e ai Galli. Se i giovani imitano il vecchio, tanto vale affidarsi al vechio collaudato. Poi c’è la Lega Nord Toscana, nel cui programma descritto da Laura Lodigiani trovo profonde incongruenze e genericità. Il discorso è lungo e riguarda il credito che la caritas può fornire all’appartenenza, un discorso che vorrei svolgere in altro articolo. Ma l’incongruenza più appariscente, e non me ne voglia la brava Laura Lodigiani, sta nella contraddizione tra ampliamento dell’aeroporto e rilancio del turismo di qualità. Il turismo di qualità non appartiene a chi viaggia in personal jet, né in voli last minute. Il turismo di qualità arrivava anonimo e in silenzio, si stabiliva in collina o anonimi alberghetti e anonimamente si godeva la città. Tutto questo non esisterà mai più, la Firenze dei James e dei Mark Twain è morta per sempre. Altro che ampliamento dell’aeroporto, Firenze ha bisogno d’un amministratore con una marcia in più che ne interpreti la cura dimagrante senza per questo appiattire la città. Altro che crocifisso di Cimabue e angeli del fango! Dopo quarant’anni dall’adipe speculativa causata dall’alluvione Firenze aspetta questa cura dimagrante. Chi saprà intraprenderla e soprattutto interpretarla? M.S.