• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

smarrimenti del 15 marzo 2015 – n. 11

di Matilde D'Alessandro | 16 Marzo 2015

SMARRIMENTI

 

 

 

DPTS  

IL Disturbo Post Traumatico da Stress.

 

Si sviluppa in seguito ad un evento traumatico e stressante, che il soggetto ha vissuto in prima persona.

La risposta a tale evento, da parte di chi lo subisce, comporta paura intensa e senso di impotenza o orrore, a seconda di come si sviluppa.

 

A seconda di come si manifestano, i sintomi possono essere raggruppati come di seguito:

 

  1. Il continuo rivedere l’evento traumatico vissuto, attraverso immagini, pensieri, percezioni e incubi notturni.
  2. Il rifiuto costante di stimoli associati con l’evento o attenuazione della reattività generale, cioè il soggetto evita di pensare al trauma o evita di essere esposto a eventi che possano ricordarglielo.

Quindi, senso di distacco ed estraneità, con diminuito interesse per la vita sociale.

  1. Sintomi di iperattività persistente, come difficoltà ad addormentarsi o ad un sonno profondo, difficoltà nella concentrazione, stato di allarme esagerato e ipervigilanza.

 

I sintomi possono insorgere dopo l’evento, o a distanza di tempo.

Il disturbo può essere acuto, se il quadro sintomatologico dura 3 mesi, cronico se ha durata maggiore; può essere tardivo se sono trascorsi almeno 6 mesi dall’evento traumatico.

Rientrano nella definizione di “evento traumatico” tutti gli eventi che hanno messo in pericolo di vita il paziente, come guerra, aggressione personale violenta, rapimento, attacco terroristico, tortura, disastri naturali, incidenti stradali, stupri etc.

E’ necessario che il soggetto eviti tutto ciò che gli possa far rivivere, anche in terza persona, l’evento traumatico, onde evitare il riacutizzarsi del disturbo. (Evitare, ad esempio, la visione di film che glielo possano ricordare.)

Il DPTS richiede un intervento psicoterapeutico cognitivo-comportamentale, che faciliti l’elaborazione del trauma, fino alla scomparsa dei sintomi di ansia.

Particolarmente utile è la Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari, ovvero l’EMDR. (nell’acronimo, la lettera “E” sta per Eye che in inglese significa appunto “occhio”).

L’obiettivo è rimuovere completamente il ricordo dell’evento.

In fase di preparazione alla terapia, si inizia con la stimolazione bilaterale. Viene chiesto al paziente, tramite protocollo strutturato, la descrizione dell’evento che ha scatenato il disturbo, identificando la parte peggiore dei pensieri, delle emozioni e delle sensazioni fisiche che esso ancora suscita.

Il paziente viene invitato a concentrarsi sull’evento e a liberare la mente, focalizzando tutti gli eventi precedentemente individuati, riferendo la stimolazione ed osservando le proprie eventuali reazioni. La stimolazione bilaterale può essere sia oculare, cioè facendo muovere gli occhi , seguendo le dita del terapeuta, oppure tamburellando sempre con le dita.

Al termine di questa fase si procede con l’EMDR, Desensibilizzazione e Rielaborazione del Movimento Oculare, che verrà somministrata in brevi set, scanditi da feed-back, in cui il paziente descrive pensieri, emozioni, immagini e sensazioni che avverte.

Durante la terapia il paziente resta sempre cosciente e presente.

Quando termina la desensibilizzazione, si procede con il rafforzamento dell’idea più positiva che il paziente riesce ad esprimere su di sé rispetto all’evento.

Segue una scansione corporea per verificare se persistono sensazioni disturbanti a livello fisico, qualora fossero ancora presenti, si ripete ancora la stimolazione bilaterale fino alla scomparsa dei disturbi.

Al termine della seduta si istruisce il soggetto su come gestire lo spazio di tempo fino alla prossima seduta, inoltre si nota la diminuzione delle emozioni e delle sensazioni sgradevoli e delle sensazioni corporee ad esso associate.

Il paziente comincia a sentire che l’esperienza, appartiene al passato.  Non è possibile prevedere la durata delle sedute.

 

Dr.ssa Matilde d’Alessandro

 

 

 

 

Dott.ssa Matilde d’Alessandro

Esperta in Ansia, Disturbi Associati e D.A.P.

Napoli

320 7585631.

smarrimenti@pensalibero.it

 

© Matilde d’Alessandro

Diritti d’autore riservati.

Ne è vietata la pubblicazione, anche parziale, su qualsivoglia supporto, se non preventivamente autorizzata.

 

logo “smarrimenti” © Fondazione Franchini

Pubblicato in : Primo piano

Info Matilde D’Alessandro

Esperta in Ansia, Disturbi Associati e D.A.P.
Napoli
320 7585631.
smarrimenti@pensalibero.it

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti