Tempi duri per i lavoratori varesini e comaschi. La recente vittoria elettorale della Lega dei Ticinesi nel Canton Ticino di domenica 10 aprile 2011 è lì a dimostrare che il razzismo elettoralmente paga. Questa volta però le prime vittime sono i ‘padani’, infatti, il leader leghista, Giuliano Bignasca ha prontamente dichiarato che bisogna difendere il lavoro dei ticinesi contro i frontalieri.
La Lega ticinese è cresciuta di 7,6 punti percentuali e raggiunge il 29,8% dei voti. In calo invece i partiti storici del Canton Ticino: Partito liberale radicale (-3 punti percentuali scende al 25%), il Partito popolare democratico (-1,9 punti percentuali scende al 19,9%) e il Partito socialista (-5 punti percentuali scende al 16,3%). Crescono i Verdi (+4 punti percentuali al 6,1%).
Il leader della Lega dei Ticinesi, emulo di Umberto Bossi, denuncia la continua crescita della popolazione di origine straniera, pari al 23% degli abitanti. Nel mirino di Giuliano Bignasca, un signore dall’aria inquietante, soprattutto le naturalizzazioni quadruplicate negli ultimi anni e passate, secondo l’Ufficio statistica cantonale, dalle 10.000 del 1989 alle 45.000 del 2.009. Il 40% degli stranieri arriva in Svizzera tramite ricongiungimento familiare e questo è intollerabile per il rude ticinese, perché nella Confederazione dovrebbero starci gli stranieri che lavorano e non i loro familiari.
Nella propaganda della Lega Ticinese ci sono tutti gli ingredienti che hanno fatto esplodere elettoralmente la Lega in Lombardia: il tema della sicurezza, che alimenta l’idea che i criminali sono tutti stranieri; il tema dell’istruzione secondo cui la presenza di bambini stranieri rallenta i ritmi di apprendimento dei locali e quello dell’assistenza sociale che vedrebbe gli stranieri fruire dei servizi sociali pagati con i soldi degli svizzeri.
Cosa accadrà ora che la Lega dei ticinesi è diventata il primo partito del Canton Ticino? Certamente un aumento di intolleranza e xenofobia di cui rischiano di diventare vittime i frontalieri. Non a caso sui manifesti della Lega Ticinese si poteva leggere: “Nel nostro Cantone lavorano 48.000 frontalieri mentre quasi 20.000 ticinesi sono in cerca di un lavoro!”
Giuseppe Nigro (avantidelladomenica.it)

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