Esco da Baaria. grande film epico, ottimi i personaggi, le inquadrature, molta poesia e grande musica. Ma perchè Tornatore deve falsificare la storia a uso del PCI, che tra l’altro non esiste più? Ci sono due scene consecutive che ho trovato intollerabili per falsità faziosa. Prima una scena nella sezione pci di Bagheria, tutti avviliti perchè un esponente pci dal nome di fantasia ha lasciato il pci per il psi. Dovremmo essere nei primi anni 60. Scena successiva grande panorama da una montagna dove si indicano i paesi dove esponenti sindacali o politici sono stati eliminati dalla mafia. 4 nomi su 5 sono di martiri socialisti. Con quale diritto Tornatore si appropria dei miei eroi e dei miei miti, subito dopo avere detto che i socialisti sono infidi?
E’ la grande truffa della storia contemporanea d’Italia in versione PCI, per cui l’antifascismo, la resistenza, la costituzione,e ora anche la lotta contro la mafia sono state fatte solo dal PCI. Prossimamente apprenderemo che anche l’Europa e le riforme del cenntro sinistra sono opera del voto contrario del PCI, e , se Tornatore dovesse fare un altro film, apprenderemo che pure Borsellino era vicino al Pci, che ha avuto il merito di chiamare Falcone a lavorare al ministero. Non ci resta che sperare nella Gelmini, che chieda di adottare sulla storia contemporanea solo testi redatti in Inghilterra.
Claudio Bellavita

Temo che, purtroppo, la confusione fra martiri socialisti e comunisti sia dovuta al Fronte popolare che dalla fine della II guerra mondiale alla fine degli anni ’50 ha contribuito a rendere il PSI subalterno al PCI. Purtroppo ci siamo dimenticati anche che negli stessi anni c’è stata una sinistra, presente come minoranza anche nel PSI, variegata al suo interno ma vivace e attiva, che non era comunista o compagna di strada del PCI. Non è venuto finalmente il momento di mettersi a studiare quelle idee e i loro sostenitori? Forse li scopriremmo molto attuali. In quanto al film, una visione della storia come quella narrata in questo articolo è funzionale alla situazione politica attuale.