La moglie del ministro della giustizia, nonché presidente del consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo Mastella, ci mancherebbe altro, è una cittadina come tutti gli altri.
Dunque, può essere arrestata.
Il problema, ancora una volta esploso, con la notizia diffusa di prima mattina dalle agenzie del provvedimento adottato dal GIP di Santa Maria Capua Vetere, è che nemmeno ai comuni cittadini dovrebbe accadere quanto accade alla moglie del ministro.
Invitiamo, trattandosi di questioni fondamentali concernenti i diritti personali, a spogliarsi di ogni pregiudizio. I simpatizzanti del centro-destra dimentichino che Mastella, in quanto segretario dell’Udeur, è stato ed è determinante alla vita del governo Prodi. I simpatizzanti del centro-sinistra si scordino le continue minacce di far saltare il banco che tengono in fibrillazione la maggioranza.
Gli uni e gli altri, poi, non tengano conto della inopportunità di fare assurgere ad un incarico importante la propria moglie (che è tesi del resto opinabile).
Il fatto è che nessuno deve essere arrestato, sulla base di semplici ipotesi accusatorie se non ci sono concreti elementi che provino che sta cercando di fuggire, di inquinare le prove, di ripetere il medesimo reato di cui è accusato.
Il più delle volte, ed anche questo ci pare il caso, le motivazioni dei provvedimenti cautelari si arrampicano, sdrucciolando vistosamente, sugli specchi.
C’è poi l’ulteriore problema di cui ha parlato la signora Mastella subito dopo “l’arresto” (domiciliare) con la stampa. Anch’essa ha appreso di essere agli arresti dalla televisione!
Si sommi tutto ciò ad un fatto. Suo marito, il ministro, che di recente ha avuto più di uno “scazzo” con qualche magistrato, stava per recarsi in parlamento per la relazione annuale sullo stato della giustizia. Ma è possibile che in tema di arresti ed altri simili provvedimenti il cronometro, in Italia, vada sempre a caso?
P.

Siamo liberi di pensare ? Bene allora non posso fare a meno di dire che sicuramente non conosciamo tutto riguardo l’indagine che riguarda la Sig.ra Mastella, contrariamente a ciò che si dice il segreto istruttorio funziona molto più di quanto si possa pensare. Vero è invece che i mass-media (chiamati anche strumenti del consenso) pubblicano una sola verità, anche perchè chi si trova direttamente coinvolto nell’esecuzioni delle indagini non può parlare né prima né dopo e se lo fa è sempre in maniera limitata. Non credo che la stessa sia venuta a conoscenza del proprio arresto dalla stampa… ed inoltre vi è anche da dire che quando viene effettuato un arresto sul verbale vengono sempre scritte le motivazioni che hanno portato al provvedimento. Indi, non conoscendole… almeno il dubbio dovremmo porcelo. Per quanto riguarda l’atteggiamento della Magistratura, beh sicuramente mi appare in parte censurabile ma per dire la mia dovrei avere inmano tutte le carte… peraltro ad oggi non mi risulta ancora annullato, vedremo il parere del riesame. Saluti D.L.
Vedi Adalberto ,quello che non torna ,che sconcerta ,non è effettivamente la curiosa tempestività di certe iniziative giudiziarie , nè la scarsao leggera motivazione delle stesse , e neppure che certa gente -come si dice – non tenga “neanche il semolino ” e spiattelli tutto ai media già pur pensando prìa che ne favelli ,come direbbe Dante( perdonami la citazione irriguardosa e fuori tema).
Il grave ,dal punto di vista della giustizia , è che la Legge sia invocata per taluno sì e per talaltro no . E non per caso ,ma per parte ,scientemente.Come si fa a non aver paura ?
Notizie di arresti relative a Pecoraro?A Bassolino?A Rosa Russo?Arresti domiciliari,intendo:ognuno nella sua discarica.Nessuna notizia,ancora,dagli oculati magistrati?