• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Risk on persistente…

Nel medio periodo però dobbiamo ricordare che quando una direzione cambia, persiste per mesi senza soluzione di continuità. Per questa ragione stiamo osservando una ripresa a V, che a vederla da fuori e da parte di coloro che magari per sbaglio o solo saltuariamente, si interessano un po’ di macroeconomia, sembrerebbe anacronistica rispetto ad un realtà economica che vede invece un aumento della disoccupazione generalizzata insieme una ripresa lenta e che non tornerà, almeno nel breve periodo, ai livelli pre-#pandemia.

di Saverio Berlinzani | 8 Giugno 2020

La correlazione attuale, corretta da un punto di vista teorico, continua a spingere dal lato del #risk on, anche se, in questo 2020 bisestile, non si possono e non si devono escludere movimenti bilaterali di breve termine, che per fortuna, nel mercato valutario, persistono a differenza di quello azionario, che pare monocorde al rialzo e rende certamente più difficoltoso il trading. Nel medio periodo però dobbiamo ricordare che quando una direzione cambia, persiste per mesi senza soluzione di continuità. Per questa ragione stiamo osservando una ripresa a V, che a vederla da fuori e da parte di coloro che magari per sbaglio o solo saltuariamente, si interessano un po’ di macroeconomia, sembrerebbe anacronistica rispetto ad un realtà economica che vede invece un aumento della disoccupazione generalizzata insieme una ripresa lenta e che non tornerà, almeno nel breve periodo, ai livelli pre-#pandemia. Ma, come abbiamo più volte ripetuto anche da queste pagine, gli interventi a sostegno delle banche centrali, messi in atto negli ultimi mesi, hanno sicuramente contribuito a stemperare la tensione e sono la principale ragione di questo movimento a V richiamato. Quindi, se non altro, le Banche centrali hanno messo l’ennesima pezza e hanno rattoppato una situazione potenzialmente esplosiva. Ma, e questo va detto, si rischia solo l’ennesimo calcio al barattolo ovvero si teme di rimandare i problemi alle future generazioni, perché se l’economia reale non ritorna a galla, prima o poi i nodi verranno al pettine. Ma dobbiamo riconoscere che in una buona parte del mondo, il sostegno a imprese e famiglie, in qualche modo è arrivato, e ciò dovrebbe stemperare, almeno in parte, la tensione dei mercati reali.

Tornando al nostro, quello finanziario, quindi, la correlazione ci pone di fronte ad un indebolimento strutturale del #dollaro che pare difficile da fermare, almeno per ora, ed è oggettivamente legato alla forza dei mercati azionari, inarrestabili, specie negli Usa. Il #Nasdaq ha rotto il precedente massimo storico del 20 Febbraio scorso a 9730 arrivando a 9839 (per ora), e non paiono esserci le condizioni per una discesa o correzione che sia. Il #Dow Jones ancora non ha superato i massimi precedenti, mancando circa 2.000 punti (circa il 7%) ma non è lontanissimo. Nei mercati Europei, il #Dax si trova a circa 1000 punti da massimi, ovvero circa l’8.5%. E il mercato valutario, con questa #price action azionaria, segue a ruota con una correlazione dollarocentrica importante e determinante, fatta di un dollaro che si deprezza ma che per ora, almeno nel breve, corregge e permette un trading interessante. Vi ricordate come era forte solo qualche settimana orsono e quando, da queste righe, ci pareva che non potessimo vedere un ribasso di quella che era considerata la principale valuta rifugio a livello globale? Ecco, ora sembriamo atterrati su un altro pianeta, e ciò sorprende, perché in realtà non è che poi le aspettative siano così radicalmente cambiate per l’economia reale. Forse, si sono semplicemente modificate le condizioni di contagio del virus, che paiono meno aggressive e meno letali, e questo è certamente decisivo, ma il rischio di una seconda ondata non è escluso e soprattutto in certi paesi siamo nel pieno della pandemia (in Brasile per esempio). Ad ogni modo la moneta unica, dopo i massimi di venerdì scorso a 1.1383 ha corretto leggermente, un centinaio di #pips con possibilità di vedere anche un ritorno sui supporti chiave a 1.1150, seppur gli obiettivi di questa gamba rialzista, parrebbero essere riconoscibili in area 1.1500. Il #Cable, sul daily, ha finalmente violato la media esponenziale a 200 giorni, che passava a 1.2580 e si è messo sopra e fino a che ci rimane potremmo ancora accelerare, con obiettivi che, osservando il passato, sembrerebbero da ricercare in area 1.2770 e 1.2840, prima di qualche correzione. Ma il condizionale è sempre d’obbligo, specie in quest’anno così volatile rispetto agli anni passati. Sulle oceaniche e valute legati alle #commodities, segnaliamo la forza del dollaro canadese, dopo la decisione dell’#Opec di estendere di un mese il taglio della produzione, che ha portato i prezzi del petrolio a 40 dollari nuovamente. Ricordate il -37 dollari di qualche settimana fa? Ora sembra solo un brutto ricordo, soprattutto perché da allora c’è sì stato un taglio della produzione ma non certamente tale da compensare il calo della domanda, crollata con la pandemia. Come al solito, è solo questione di fiducia.

Sul #UsdCad, però, non siamo lontani da dei target interessanti, posti in area 1.3325 30, da cui ci aspetteremmo un rimbalzo tecnico. Su #Aud, non siamo lontani da degli obiettivi sensibili, che poi sono i livelli da cui siamo partiti a inizio anno, ovvero quel 0.7040 50 che molti ricorderanno, mentre su #Nzd, mancano ancora 250 pips che poi sono espressi nella differenza che risulta evidente sul cross AudNzd, che rispetto all’inizio dell’anno è salito circa 250 pips da 1.0440 di allora all’1.0690 attuale. UsdJpy prosegue nella sua lenta e costante salita, mentre sui cross segnaliamo comunque l’#EurJpy che dal 6 Maggio, ovvero un mese fa, quindi 4 settimane circa, è salito dell’8% circa da 114.50 fino ad un massimo di 124.40 di venerdì scorso, correggendo poi qualcosa in serata fino a 123.50. Oggi è lunedì e, come al solito, ci sono pochi dati ma occorre sempre la massima attenzione massima e una leva bassa, unica raccomandazione che ci pare giusto tenere a mente.
Buona giornata e buon trading.

Saverio Berlinzani

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, banca centrale europea, banche, banche centrali, brasile, Down Jones, economia europea, economia finanziaria, economia mondiale, mercati, mercato, mondo, moneta unica, movimento, pandemia, punto di vista, risk on, soluzione, sostegno, usa

Info Saverio Berlinzani

Nel 1989 inizia il suo percorso lavorativo nel mercato valutario come spot trader per il Banco Lariano.
Dal ’91 per la Banque San Paolo di Parigi come trader su lira e Franco francese.
Dal ‘92 presso il Banco Lariano di Milano spot trader su tutte le valute SME.
Dal ’95 per Swiss Bank Corporation capo cambista – Lugano, Ginevra, Londra.
In questi anni, oltre alla specializzazione sul mercato dello spot come market maker ha sviluppato conoscenze del mercato dei derivati come trader di posizionamento per l’Istituto (Opzioni vanilla ed esotiche), nonché conoscenza diretta delle valute legate ai paesi emergenti (carry trades).
Dal ’98 è rientrato in Italia come Libero professionista in qualità di Consulente Finanziario e patrimoniale – Presidente e socio fondatore di una società broker in forex.
Dal 2009 ad oggi, trader indipendente nel mercato valutario fondatore del sito www.saveforex.it, community di traders con cui condivide QUOTIDIANAMENTE in tempo reale la sua operatività FOREX attraverso una chat e un webinar LIVE

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti