Ho letto qualche tempo fa che un cuoco turco, reo di aver manifestato un’antipatia profonda per Erdogan, sarebbe stato arrestato e rischierebbe ora alcuni anni di galera. E’ chiaro ormai che la Turchia sia diventata una dittatura sotto molti aspetti importanti, o una “democratura”, come alcuni osservatori l’hanno definita, al pari della Russia. E cioè un paese dove esistono le elezioni, e dove i presidenti prendono, bene o male, la maggioranza dei voti dei connazionali, i quali poi accettano l’abuso di autorità da parte loro convinti che una nazione sia più forte se chi la guida ha più potere. A proposito di “democratura”: è proprio vero che si tratti di qualcosa di originale? Non vale invece il detto che non c’è mai nulla di nuovo sotto il sole? Il Fascismo dei primi anni non era forse una “democratura”? La “democratura” non è stata spesso e semplicemente la prima fase della “classica” dittatura?
Fabrizio Amadori

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