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RENZI SI CANDIDA PER LA PREMIERSHIP: PRONTO ANCHE A VARCARE IL RUBICONE?

Se avra’ questo coraggio (noi sappiamo che non gli manca) potra’ veramente scombussolare tutta la politica italiana. Del resto i momenti magici durano poco. Passato questo treno, Renzi potrebbe comunque continuare a fare politica. Ma sarebbe destinato soltanto ad una onesta ed onorevole carriera. Di Nicola Cariglia

di Nicola Cariglia | 29 Agosto 2011

Se non ora quando? L’annuncio del sindaco di Firenze, Matteo Renzi di volersi candidare alla Presidenza del Consiglio puo’ meravigliare soltanto chi non lo conosce.
Il “bimbo” come viene chiamato a Firenze in maniera bipartisan, da quelli che l’hanno in simpatia o sulle scatole, ha grandissimo fiuto, soprattutto quando si tratta di scrutare le prospettive del suo ruolo politico. Ed in piu’ ha grande coraggio e tempismo quando si tratta di giocarsi il tutto per tutto.
Lo abbiamo gia’ scritto su Pensalibero: per il ragazzo prodigio questo e’ il momento irripetibile se vuole passare alla storia come l’uomo capace di fare uscire l’Italia dalla palude nella quale si trova impantanata da troppo tempo.
Non solo il PD, ma anche il PDL naviga in pessime acque, cosi’come le coalizioni di centrodestra e di centrosinistra.
Contro la classe politica monta la marea. E Renzi e’, in questo momento, l’unica persona capace di dare una speranza che percorra trasversalmente entrambi gli schieramenti. Insomma, e’l’unico capace di rastrellare voti da una parte e dall’altra.
Del resto i momenti magici durano poco. Passato questo treno, Renzi potrebbe comunque continuare a fare politica. Ma sarebbe destinato soltanto ad una onesta ed onorevole carriera: uno dei tanti.
Solo ora puo’ presentarsi come uomo nuovo sulla ribalta nazionale, cosi’ come lo e’ stato tre anni fa su quella fiorentina. E’ sulla cresta dell’onda, spintovi da una formidabile e continua presenza nelle TV, alla radio, sui giornali. Presto arriverebbe la risacca. Cosi’ come si creano, ai tempi di oggi, i miti si sgonfiano. Se saltasse il prossimo appuntamento delle elezioni politiche, Renzi dovrebbe inventarsi un diverso personaggio. Non potrebbe piu’ presentarsi come l’uomo nuovo, il rottamatore della vecchia classe politica. I media non tengono mai troppo a lungo sulla cresta dell’onda. Hanno bisogno di personaggi sempre diversi per non annoiare. E Matteo da piu’ di due anni e’ ormai una presenza fissa.
Per non parlare del ruolo di Sindaco di Firenze: prestigioso quanto vi pare. Trampolino di lancio efficace come pochi altri. Ma usurante. Dopo tutte le strette finanziarie che ci sono state e’ difficile per tutti. Figurarsi a Firenze, dove, in partenza, gia’ mezza citta’ e’ contraria a qualsiasi cosa venga proposta e l’altra mezza lo diventa non appena la cosa viene realizzata.
Il Sindaco lo ha gia’ sperimentato sulla sua pelle: la macchina comunale messa in ginocchio due volte nel giro di pochi mesi, prima da una nevicata e poi da un acquazzone. Paralisi totale e bestemmie nelle quali i fiorentini “eccellono” come pochi.
Dunque, il dado e’ tratto e per validissimi motivi. Scopriremo tra breve con quali sostegni, perche’ Renzi non e’ uno che si butta alla disperata. Intanto, a fine ottobre, ci sara’ il lancio ufficiale della candidatura, davanti a migliaia di “rottamatori” provenienti da tutta Italia. Forse, gia’ in questa occasione si potra’ capire di quali appoggi e mezzi dispone lo sfrontato e giovane politico fiorentino.
Soprattutto si potra’ capire la cosa piu’ importante: fino a che punto Matteo Renzi vorra’ spingersi di fronte alla prevedibile onda contraria dell’estabilishment del PD. Andra’ avanti comunque, facendo della Fortezza da Basso di Firenze ( probabile luogo di raduno delle truppe renziane) il suo Rubicone?
Se avra’ questo coraggio (noi sappiamo che non gli manca) potra’ veramente scombussolare tutta la politica italiana.

Nicola Cariglia

Pubblicato in : Primo piano

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Trevigiano

    3 Settembre 2011 alle 11:38

    Oltre ai temi banalmente economici, la cui soluzione come disse Mr. De La Palisse è “lavorare”, altri temi devono essere affrontati, vorrei ad esempio sottolineare la proposta del matrimonio Gay formulata dal Rabbino Ortodosso (per me questo non è un difetto) Harele Harel, che invita al matrimonio tra gay e lesbiche e sembra stia ottenendo un strepitoso inaspettato successo, ecco questo vorrei non una Firenze Caput Mundi, per carità, solo una Firenze Mundi consciens e che lo insegni all’Italiani.

    Rispondi
  2. Paolo Francia

    2 Settembre 2011 alle 00:38

    Renzi é come tutti gli altri, pensa a lui stesso, come tutti i politici! Quando il popolo si risveglierà e capirà che non c’é bisogno di un presidente del consiglio, né di parlamentari, ma di un gruppo di saggi che propone cose concrete che tutti possono votare anche con internet, ci saranno risparmi notevoli e si finirà con questa stupidaggine dei capi popolo, siamo noi, ognuno, a capo di qualcosa senza delegare nessuno, Renzi pensa alla sua carriera e ai suoi soldi, bisogna finire con questo sistema!
    Ci vuole un cambiamento, cioé la fine del sistema attuale coi capetti vari, e riprendere direttamente in mano la situazione, questa sarebbe la sola novità, di capi ne abbiamo avuti già abbastanza, cosa vi aspettate da questo contadinotto?!?

    Rispondi
  3. Giorgio Benussi

    1 Settembre 2011 alle 17:55

    “Anche Debora Serracchiani ha mollato Renzi, schierandosi con Civati. Qualcosa vorrà pur dire.”
    Sì, che Debora Serracchiani è un “pollo di batteria”.

    Rispondi
  4. Chiara

    1 Settembre 2011 alle 10:10

    Presenterà il suo programma alla convention di fine ottobre a Firenze.

    Rispondi
  5. Chiara

    31 Agosto 2011 alle 16:08

    Esatto, proprio la stessa cosa: e’ donna di partito e fuori dal partito non esiste. D’altronde, che fine ha fatto tutta la sua presunta battaglia per il rinnovamento?! A parte la memorabile affermazione riguardo al leader che deve essere “simpatico” non se ne hanno più notizie…forse si riferiva a Crozza.

    Rispondi
  6. Alessandro Falciani

    31 Agosto 2011 alle 13:53

    Anche Debora Serracchiani ha mollato Renzi, schierandosi con Civati. Qualcosa vorrà pur dire.

    Rispondi
  7. Trevigiano

    30 Agosto 2011 alle 10:25

    Non mi piace mai insistere tuttavia forse l’eccesso di sintesi, ha oscurato il mio messaggio precedente.
    David Axelrod non ha soltanto ispirato la campagna elettorale di Obama, ma di tantissimi candidati progressisti e liberali del Mondo avanzato.
    La sua società AKPD Message and Media Tel. 01-312-664-7500 ha aiutato ad essere eletti Sindaci e capi di Stato progressisti in tutto il Mondo e io rinuncio ad ogni mediazione…
    Cosa ce ne faremmo di un Renzi provinciale che s’inventa le politiche, secondo l’umore, alla Bossi?
    Abbandoniamo in nostro provincialismo autarchico di stile fascista, se vogliamo progredire, pretendiamo che anche da noi si faccia Politica come nel mondo evoluto.
    Poi già sappiamo, che dopo eletto dovrà procedere per la sua strada, ma almeno si faccia eleggere; e in una democrazia tra le prime dieci del Mondo, questo richiede un’agenzia all’altezza, che ci dia emozioni vere.
    Nel calcio l’Inter ha dimostrato, battendo Berlusconi, che in Italia vince chi meglio sa servirsi delle capacità provenienti dal Mondo intero: Oggi Leonardo e Michelangelo possono nascere ovunque, non solo a Firenze.

    Rispondi
  8. Armando Santoro

    30 Agosto 2011 alle 09:44

    Renzi Prima donna? Ho seri dubbi che ci riesca. Poi la gente è strana e vota di tutto!
    Sarà un buon incantatore di serpenti, ma non ci vedo la statura del politico. Con lui al vertice il PD si spaccherebbe in tanti piccoli rivoli inconsistenti anche a bagnare la lattuga dell’orto.
    Sono stato per troppi anni sulla breccia del sindacato per capire quando abbiamo di fronte dei grandi politici e sindacalisti (Berlinguer, Carniti, Lama, Landi) e quando abbiamo dei vogatori scadenrti (Penna, Bonanni, Angeletti).
    Va beh, a furia di scherzare non solo la sinistra ma il centro sinistra rischia di fare un bel regalo a Berlusca ed alla sua cricca.
    Cari saluti
    Armando

    Rispondi
  9. railaqw

    30 Agosto 2011 alle 07:31

    Tropo presto, prima un movimento allìinterno del partito, poi il salto, ma chi lo seguirà? Per vincere ci vogliono i media e il bimbo non li ha, stanno con i pteri forti

    Rispondi
  10. puccio cartoni

    29 Agosto 2011 alle 17:37

    Forse è la volta buona .Fateci caso : tutti a valutare interrogandosi “con chi sta ,chi c’ è con lui ” . Il tipico atteggiamento degli ..accoscati ,di chi non può vivere per sè ,ma deve “sostenersi” con qualcuno.Bisogna appartenere…poi parliamo del fine. Forse è questo mondo ,questo sistema ,che deve esser rottamato.Spesso le cose semplici sono la miglior soluzione. Speriamo…

    Rispondi
  11. Chiara

    29 Agosto 2011 alle 15:23

    Alessandro, chiunque sia stato alla Leopolda l’anno scorso ed abbia ascoltato i due discorsi conclusivi di Renzi e Civati, non poteva affatto meravigliersi che le loro strade si dividessero, Cariglia mi e’ testimone che avevo avanzato questo dubbio ancor prima della convention fiorentina. Civati e’ uomo di partito, e come tale agisce, pensa e parla, molto fumo, tanta vaghezza, nessuna reale volontà di cambiamento vero perché a lui per primo non converrebbe. Renzi e’ colui che davvero rompe gli schemi, parla chiaro, prende posizioni nette, si espone e rischia.

    Rispondi
  12. Alessandro Falciani

    29 Agosto 2011 alle 15:15

    Pare che Civati lo abbia mollato.

    Rispondi
  13. Chiara

    29 Agosto 2011 alle 13:24

    Caro Nicola, Matteo ha un eccellente senso del timing, lo ha avuto sin qui in tutta la sua carriera politica e mi pare che anche questa volta abbia scelto il momento giusto. A fine ottobre ci chiariremo le idee, ma credo che la stoffa ci sia, e tanta. E noi lo abbiamo detto in tempi non sospetti.

    Rispondi
  14. Trevigiano

    29 Agosto 2011 alle 12:37

    Quale leghista in uscita ben venga la sua candidatura.
    Non ci sono dubbi sull’opportunità della candidatura per Renzi stesso, a lui il compito di spiegare a noi, cosa ci guadagneremmo a eleggerlo, perché la sua idea di ringiovanimento, viti gli effetti del botulino, è inapplicabile a oltre il 50% degli elettori: Semplice matematica, 84 (attesa vita donne) – 18 (per votare)/2 = 33.
    Matteo Renzi, età 36 anni, allora che fa, si auto rottama?.
    Ricominciamo da capo, si affidi David Axelrod.

    Rispondi

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