
Il capo di Hamas, dal suo buen retiro di Doha al calduccio degli agi qatarini, invita i palestinesi al martirio: “ci serve il vostro sangue, anche di vecchi e bambini”.
E questi vigliacchi sanguinari sarebbero i protettori del loro popolo?
Ma i mentecatti che sfilano, anche qui da noi, con le bandiere dei terroristi non si rendono da quale feccia della storia si fanno strumentalizzare?
Hamas è, in assoluto, il peggior nemico dei palestinesi e l’artefice cinico del loro eccidio.
Quale movimento di liberazione costruirebbe il suo quartier generale nei sotterranei di un ospedale civile?
Quale difensore del suo popolo lo costringerebbe a non evacuare dalle aree sotto attacco?
La cosa è di una tale evidenza che mi pare ovvio che a rendere ciechi i pacifinti ci sia un fondo irrazionale e oscuro che ha un nome ben preciso: antisemitismo.
Un odio talmente ancestrale che li porta ad auspicare la scomparsa di Israele e la sua sostituzione con uno stato canaglia che applicherebbe la sharia e che non ha nessun rispetto per la vita umana perché “non c’è nulla di meglio del martirio”. Degli altri, ovviamente.
Stefano Pillitteri

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