Fermo, diceva a Willy, fermo, fermo, fermo, fermo …. beh Willy stava anche troppo fermo…quella forbice lunga gironzolava intorno al mio cane, la mano sinistra del”canaio”, a ogni fermo, dava uno strattone a Willy.
Stamattina, mi son recata da un toilettatore per cani. Tizio con tre bracciali pesanti a catena nel braccio destro, anelli in quasi tutte dieci le dita, teschi compresi, capello mesciato, occhiale nero vintage. Avevo già portato Willy da lui, una volta. Mi dice che ha posto verso le 17,30. Ok. scrive nome e numero. A dopo.
Mi allontano rimanendo in zona. Sento squillare il telefono: “Sono il canaio”, ci siamo visti poco fa, se è in zona può portare il cane, mi si è liberato un posto. Bene, 10 minuti e arrivo.
Entro. Al suo posto un ragazzo magro prende Willy per fargli il bagno. Me ne vado a fare un giro, raccomandandomi di tagliare il pelo in un certo modo.
Dopo circa 45 minuti ritorno, Willy è legato a una catena, sta fermo e buono….come mi vede inizia la romanzina: “Era sporco, pieno di nodi, il pelo tagliato male, asimmetrico…lo so gli dico, altrimenti non lo avrei portato da lei…mi raccomando le orecchie tonde, la coda sfumata la testa a orsacchiotto…senta, sono 16 anni che faccio questo mestiere mi dice … ma non metto in dubbio questo, le sto solo dicendo lo stile del taglio che desidero. Fermo, diceva a Willy, fermo, fermo, fermo, fermo …. beh Willy stava anche troppo fermo…quella forbice lunga gironzolava intorno al mio cane, la mano sinistra del”canaio”, a ogni fermo, dava uno strattone a Willy. Decido di rimanere a guardare….all’ennesimo fermo, faccio parlare Willy…scusi, ma lei la sera quando torna a casa a sua moglie cosa le dice, ciao cara, mi raccomando ferma?!… Ovvio che era una battuta, il canaio l’ha presa male e, brontolando il ragazzo che poco prima aveva fatto il bagno a Willy: Oh, ma che sei venuto qui per imparare o per chiacchierare??? mi dice: “quando arrivo alla testa lei se ne va….ci sono le forbici dice mostrandomele e aprendole e chiudendole, ringrazi che la faccio rimanere. Io taccio, ma non mi muovo da un centimetro, anzi, mi siedo e ogni tanto mi alzo a controllare….fermo! Mi prenda come una cliente pallosa, non come una che desidera insegnarle il mestiere. Mi chiede di tenere fermo sulla pancia Willy, deve sistemare il pelo del sedere. Lo faccio. Comincio a guardare bene il negozio … vado alla vasca, lercia, controllo i prodotti, shampi di bassissimo prezzo, le spugne son piene di peli di chissà quanti cani, pettini e spazzole non si affrontano…peli ovunque, e in alcuni punti pure puzzo di piscio. Non fiato, il canaio è offeso, io schifata. Ha finito, faccio i miei complimenti a Willy, consegno il bancomat al canaio. Prova 3 volte…transazione negata….ok pago in contanti, non chiedo sconto allungo a lui una banconota da 50 euro. Mi da il resto a 20, chiedendomi se ho 5 euro .. controllo, si ci sono monete, a 4 euro e 50 lui mi dice, ferma, va bene così…no, lei ha lavorato e io le do il suo onorario, li ho, se non li avessi….saluto.
Quando entro in casa decido di mandare un messaggio al canaio: Mi dispiace, non volevo diventare pesantemente maleducata, scherzavo, ma spesso bisogna evitare di farlo con chi non si conosce. Voglia scusarmi. La padrona di Willy. La risposta arriva immediatamente. “SCUSE ACCETTATE “.
Rispondo con uno smile.
Avevo il desiderio di conoscere da chi avevo portato Willy.
Ah, santi numi se in questo caso l’abito ha fatto il Monaco!! E che Monaco!

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