Qualcuno ricorda cosa si diceva un anno fa a proposito della eventualità di elezioni anticipate? Vi rinfreschiamo la memoria. Pochissimi giornali, cartacei o on line, e fra questi Pensalibero, sostenevano che fossero necessarie. Era infatti evidente che il governo non era più in grado di fare fronte ai propri compiti.
Fra i politici nessuno condivideva questa tesi. Non quelli del centrosinistra che tramavano, piuttosto, per un governo “tecnico”, nella speranza di potere così disfarsi di Berlusconi senza correre il rischio del voto. Non quelli del centrodestra che le avrebbero in realtà volute (contando sui sondaggi allora favorevoli) ma temevano che il presidente della Repubblica avrebbe mantenuto in vita il Parlamento e favorito così la manovra del governo tecnico.
Questo un anno fa. Oggi, invece, il centrosinistra reclama lo scioglimento. Ha dimenticato l’argomentazione per contrastarle usata appena qualche mese fa: “non si può lasciare l’Italia senza governo in un momento così difficile”. Argomentazione che non è rimasta orfana perché immediatamente adottata dal centro destra per sostenere la necessità di portare a termine la legislatura.
Se qualcuno ancora non si spiega la mancanza di credibilità che accomuna i politici di centrosinistra e di centrodestra, rifletta sulla intercambiabilità delle loro proposte.
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