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QUANDO CENCIO DICE MALE DI STRACCIO
La campagna elettorale secondo il Pdl fiorentino

A noi pareva che stessimo qui a discutere la scelta di un sindaco, una giunta ed un consiglio comunale in grado di amministrare una città che versa in uno stato di paralisi amministrativa gravissima e dunque necessità di una gestione che sia in grado di decidere, di progettare, di far ripartire la vita economica e sociale di Firenze. Invece, secondo la vulgata del Bonciani, e di chi lo sostiene, stiamo discutendo l’ortodossia cattolica di un potenziale sindaco perché, a quanto pare, da quella dipenderà il futuro di Firenze e su quella si misurerà il grado di coerenza di chi la amministra. di Chi.Bo.

di Chiara Boriosi | 31 Maggio 2009

In tempi di campagna elettorale, si sa, bisogna essere pronti a tutto, ed è necessario dotarsi di una buona dose di spirito critico, oltre che di educata pazienza, per uscire quantomeno indenni dalle trovate di partiti e candidati che spesso non sanno fare di meglio che sfidarsi a colpi di boutade, ovvero: vediamo chi la spara più grossa senza essere scoperto. In quest’ottica, merita certamente un posto di assoluto rilievo la posizione assunta da alcuni esponenti del Pdl e dal giornale che li sostiene riguardo alcuni concettucci che a noi, modestamente, parevano di fondamentale importanza ai fini di una civile e democratica convivenza ma che, in mano, o meglio, in bocca e nella penna di certe persone, diventano argomento di ironica battuta. Nel breve giro di ventiquattro ore, ad esempio, accade questo. Il deputato Alessio Bonciani, che ricopre anche l’incarico di Coordinatore comunale del Pdl fiorentino, rilascia una squisita dichiarazione a proposito di Matteo Renzi, gratificandolo con la seguente definizione: “Renzi al guinzaglio degli ultrà laici”. Dalla dichiarazione del Bonciani si evince quanto segue: il cattolico dichiarato Renzi di fatto non potrà mantenersi coerente con i principi ed i precetti della propria fede, in virtù della sua alleanza con la sinistra anticlericale e laicista – non laica, si badi bene – che a Firenze ha voluto il registro per le coppie di fatto – orrore – ed ha dato la cittadinanza onoraria a Beppino Englaro senza che il suddetto Renzi (che, giova ricordarlo, era Presidente della Provincia, dunque non sedeva in giunta comunale) facesse una mossa per impedirlo, dunque, sostiene il Bonciani con una logica che non pare impeccabile, da sindaco egli sarà costretto ad uscire dall’aula oppure a tapparsi le orecchie ogniqualvolta la giunta ed il consiglio comunale affronteranno argomenti legati a temi etici. Ora, a noi pareva che stessimo qui a discutere la scelta di un sindaco, una giunta ed un consiglio comunale in grado di amministrare una città che versa in uno stato di paralisi amministrativa gravissima e dunque necessità di una gestione che sia in grado di decidere, di progettare, di far ripartire la vita economica e sociale di Firenze, fin qui penalizzata oltre ogni dire da dieci anni di scelte scellerate e di grandi opere iniziate, sconquassando la città, senza che se ne portasse a termine una sola. Invece, secondo la vulgata del Bonciani, e di chi lo sostiene, stiamo discutendo l’ortodossia cattolica di un potenziale sindaco perché, a quanto pare, da quella dipenderà il futuro di Firenze e su quella si misurerà il grado di coerenza di chi la amministra; una posizione, questa, che a dir poco ci lascia perplessi anche per il grado di disinformazione che le sottende. Pochi giorni fa, infatti, intervenendo ad un incontro per la presentazione della candidata dei Centouno nella lista Renzi, Anna Maria Cariglia, sapendo di incontrare un gruppo che raccoglie esponenti delle forze laiche, liberali, socialiste, repubblicane e riformiste, il candidato Renzi si è espresso molto chiaramente sul tema della laicità, e poiché la sottoscritta era presente può riportare fedelmente le sue dichiarazioni. In realtà, Renzi ha detto cose semplici e persino ovvie per chi, come noi, ragiona in termini di laicità delle istituzioni, ovvero: io sono cattolico e non ne ho mai fatto mistero, la mia convinzione religiosa è profonda e meditata e risponde ad un’esigenza spirituale personale, ma ritengo che la stessa esigenza, in termini diversi, vada rispettata in chi è ebreo, musulmano, valdese ecc., e che questa esigenza sia strettamente individuale e non riportabile su una pubblica amministrazione che è chiamata a rispondere alle necessità di tutti i cittadini ed a riconoscere pari diritti indipendentemente dal credo religioso. Di più, ha aggiunto Renzi: vorrei che la grande lezione umanistica fiorentina rivivesse nella capacità di discutere in termini alti di laicità, ovvero non come accade oggi come mera contrapposizione di posizioni ideologiche, ma come dialogo aperto, come confronto ampio e ragionato sul senso vero della laicità nella gestione della cosa pubblica. Non ci è parso di rintracciare in queste dichiarazioni nessuna ombra di guinzaglio, e ci dispiace che il Bonciani se le sia perse, anche perché le sue alte dissertazioni sulla possibile “incongruenza” del prossimo sindaco sono state seguite dopo ventiquattro ore da incongruenze che a noi, vecchi liberali ormai irrecuperabili, sono sembrate un tantino più evidenti. Il giornale che sostiene il centrodestra fiorentino, parlando della visita di Berlusconi a Firenze prevista per il 2 giugno, e che si riassumerà in una passeggiata in centro con il candidato sindaco del Pdl Galli, ha riportato con presunta ironia la presenza di un gruppo su Facebook che invita coloro che berlusconiani non sono a chiudere le proprie finestre al passaggio del premier. Commento nel titolo del pezzo: “Su Facebook scatta l’odio ideologico”. Commento all’interno del pezzo: “…i promotori dell’iniziativa, ovviamente in nome della democrazia e della tolleranza…”. Ora, ma di cosa stiamo parlando?! Chiudere la finestra di casa propria è un gesto di odio ideologico?! Protestare con un gesto innocuo va contro la democrazia e la tolleranza?! E’questo dunque il concetto di democrazia che costoro sostengono? Un consenso senza dissenso, senza possibilità alcuna di dissociarsi, di esprimere la propria distanza o la propria differente posizione?! Bè, se così è, dobbiamo prendere atto che il guinzaglio del Pdl pare molto più corto e più stretto di quello che il Bonciani vede al collo del Renzi: talmente corto e stretto da impedire a chi lo porta di rendersi conto persino di ciò che scrive. Ma si sa, lo sciocchezzaio, in campagna elettorale, è d’obbligo – poi, bisogna vedere chi abbocca.

Chi.bo

Pubblicato in : L'Angolo di Chi.bo

Info Chiara Boriosi

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Chiara

    5 Giugno 2009 alle 16:54

    La cittadinanza ad Englaro è stato un atto politco voluto dalla maggioranza che ha utilizzato questa vicenda per regolare i propri conti, non ultimo quello di mettere in difficoltà Renzi, scomodo vincitore delle primarie. Ciò non ha nulla a che vedere con la laicità delle istituzioni, che è tutt’altra cosa.

    Rispondi
  2. puccio cartoni

    5 Giugno 2009 alle 08:56

    In effetti ,Chiara ,siamo d’accordo nella sostanza.Quanto alla forma ,per la cittadinanza ad Englaro torno a dire che non mi pare segno o dimostrazione di laicità ,ma strumentale e meschino sfruttamento elettorale di dramma personale. Che questo sia da prendere come esempio di lavori consiliari ,mi sembra un abuso e forzatura da non riptere. Non si può vedere in simili episodi il bene comune ,a meno di non avere ,come il Falciani ,una mentalità esclusivamente di parte. Che però non è nè guelfa nè ghibellina….

    Rispondi
  3. Giampaolo Mercanzin

    3 Giugno 2009 alle 06:23

    Cari amici, Vi leggo sempre volentieri.
    Consentitemi però una iccola riflessione:
    Da quanto sento non mi pare che Firenze abbia fatto tanti passi avanti dall’epoca di Fra’ Gerolamo: è sempre lotta accanita tra bianchi e neri. I ghibellini, purtroppo, da tempo non esistono.

    Rispondi
  4. Chiara

    2 Giugno 2009 alle 17:00

    Caro Puccio, posto che senza peccato non può dirsi nessuno, non ho difficoltà a dirti che ritengo il gesto di chiudere le finestre alquanto sciocco ed io, personalmente, non lo farei, ma ritengo ancora più sciocco, e pericoloso, chi vede in questo gesto l’odio ideologico. Per noi che, purtroppo, abbiamo vissuto gli anni di piombo, la definzione di odio ideologico assume ahimè altra portata. Quanto alla laicità, rimane a mio modesto avviso conditio sine qua non per una gestione equilibrata della cosa pubblica. Non si amministra una città con l’ortodossia religiosa, ma con la capacità di fare secondo il bene comune.

    Rispondi
  5. puccio cartoni

    2 Giugno 2009 alle 16:16

    Lo sciocchezzaio impera davvero ,e non solo per la campagna elettorale,od in “case” di parte. Si finisce proprio per considerare ” ma di cosa stiamo parlando?”
    Cpminciao dalle “primarie” : ricordate l’accusa ? …per Renzi hanno votato anche da destra…. Ora , a parte la disquisizione su cosa sia da considerare “destra ” o “sinistra”, si dimentica completamente la funzione delle c.d. primarie,almebno di queste di cui si discute. Fatte per designare non il segretario di un partito (che appare questione evidentemente riservata ) ma il candidato per presentarsi a Sindaco ,a tutela di tutti i cittadini .
    Quanto alla questione del “guinzaglio” ,il buffo è che le accuse si lanciano per ostacolare il “lacciolo” dell’altra parte , pronti ad osannare il valore dell’indipendenza qualora la scia seguita sia a noi favorevole….tutto è relativo,evidentemenrte! Tanto è vero che ,senza scomodare cataclismi da “odio ideologico” si presenta come “democratica” la chiusura di una finestra ,suggerita evidentemente non come azione politica ( nel caso ,è una connotazione e caratterizzazione un pò pecoreccia,il dissenso non c’entra niente),ma come spregio tanto personalizzato quanto stupido.In questo senso (di propaganda interna ) poco innocuo , ma a valore istigativo per i kompagni del “kredere,obbedire ,kombattere”.
    Evidentemente non c’è limite al peggio,ed alla stupidità. Quanto alla laicità ,viene usata molto spesso a sproposito ,mi pare,vista l’incertezza nella individuazione del suo significato . Oggi presentato come una bandiera di partito , domani come rivendicazione anti-Vaticano,ieri come contrasto al credo religioso…mai comuque ipotizzando la possibilità (ipotesi tipicamente cristiana ) della valorizzazione del “date a Cesare quel che è di Cesare “.
    C’è una gran sassaiola , senza che si evidenzi chi è “senza peccato”….

    Rispondi

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