Della storia dei movimenti laici , liberali e socialisti consideriamo chiuso il capitolo delle liti e delle recriminazioni. Vogliamo aprire un nuovo capitolo per guardare avanti.

Capita anche che al centro di questa Assemblea ci sia la volontà di mettere a punto proposte programmatiche su temi cruciali: riforma dello Stato, Giustizia, Lavoro, Diritti. Ad illustrare queste proposte sono stati chiamati relatori di grande spessore come Paolo Armaroli, Tiziana Parenti, Alberto Niccolai e Paolo Patanè.
Come ho scritto poco sopra, tutti questi argomenti sono importanti. Ma vorrei sottolineare come la Riforma dello Stato sia veramente la riforma delle riforme. Senza di essa (e in Italia siamo proprio messi male) tutto va a ramengo e nessun tentativo di innovazione andrà mai a buon fine. Lo Stato deve essere riformato non solo al centro, ma anche nelle sue articolazioni territoriali: dimezzamento delle Regioni (altri dicono accorpamento in modo che ne restino 15: ne discuteremo), abolizione totale delle province, ruolo preminente dei Comuni. I Comuni più piccoli dovranno essere accorpati, tutti avere poteri ancora più pregnanti.
La riforma dello Stato, ovvero l’Italia dei Comuni che noi vorremmo, significa capovolgere il rapporto attualmente esistente tra cittadini e pubblica amministrazione: i comuni cittadini protagonisti, non sudditi. Insomma, un passo decisivo verso la riaffermazione dello Stato di Diritto che in Italia si è sbiadito per effetto dello strabordante potere e della pervasività dei pubblici ufficiali nei confronti dei cittadini senza reali difese.
Ecco, Italia Spirito Libero si ritrova a Roma per cominciare ad operare concretamente su questi temi. Abbiamo una estrazione culturale laica, liberale e socialista dalla quale attingiamo per individuare soluzioni rispettose dei cittadini e dei loro bisogni. Ma della storia dei movimenti laici , liberali e socialisti consideriamo chiuso il capitolo delle liti e delle recriminazioni. Vogliamo aprire un nuovo capitolo per guardare avanti. Chi resta legato ai vecchi dissapori, alle frustrazioni per i torti subiti, insomma a ciò che accadde ieri, non troverà in Spirito Libero ciò che fa per lui.

Caro Pio,
con tutta l’amicizia e la stima che ti porto e della quale non credo tu possa dubitare, di incongruo c’è, “in quanto liberale” che tu trovi anormale rinvenire consonanze tra certi argomenti del convegno di Spirito Libero e talune proposte di Renzi. E allora? Oltretutto, chi copia chi?
Ma dai, io non ho mai parlato male di Renzi, che stimo sinceramente e che non mi pento di avere appoggiato nella sua corsa per Palazzo Vecchio. Al contrario, l’acredine nei confronti di chi manifesta una posizione politica diversa risulta incomprensibile da parte di numerosi sostenitori di Renzi dei quali si può capire tuttavia l’amarezza.
Per quanto riguarda Pio Borri, invece, mi appello alla sua riconosciuta, salutare ironia per porre fine al rituale periodo di lutto.
Scrivici nuovamente qualcuno dei tuoi pezzi, e staremo tutti meglio.
Un caro saluto,
Nicola
In quanto liberale mi permetto di fare gli auguri più sinceri ai partecipanti al convegno socialista del 15 dicembre. Fatta salva la personale amicizia e simpatia, francamente le legittime ambizioni di Riccardo Nencini e del suo partito non fanno parte della mia scala di priorità. Faccio solo timidamente notare che nei cenni di argomenti del convegno, si toccano punti presenti nel programma di Renzi alle primarie, il che, per persone che hanno formalizzato appoggio e sostegno a Bersani, mi pare un pochino contraddittorio…
Comunque, un sincero buon lavoro!
E’ lodevole l’impegno politico di Spirto Libero a promuovere un nuovo stile politico che faccia l’interesse del Popolo e non delle caste.Sono certo dei buoni risultati che bscaturiranno dalla convention nazionale del 15 dicembre corrente mese a Roma