Giorgio Napolitano
Presidente della Repubblica Italiana
Al Presidente del Consiglio
Ai Ministri
Al Presidente del Senato
Al Presidente della Camera dei Deputati
Ai Senatori a Vita
Ai Senatori
Ai Deputati
Lettera Aperta
Signor Presidente,
faccio seguito all’incontro tenutosi tra il Suo Segretario Dott. Marra e chi Le scrive (Lorenzo Conti, figlio di Lando Conti, ex Sindaco di Firenze assassinato dalle BR-PCC il 10 febbraio 1986) il 30 novembre alle ore 18,00.
Come il Dr. Marra Le avrà sicuramente riferito, mi permetto ricordarLe di aver accettato l’invito a sospendere lo sciopero della fame, in seguito alla promessa di un Suo autorevole intervento parlamentare sulla “questione morale” relativa alla reintegrazione politica degli ex Brigatisti all’interno delle Istituzioni.
Ecco il risultato…
Oggi, 6 dicembre, apprendo dai giornali, che, il Ministro Ferrero ha inserito la ex brigatista Susanna Ronconi nella lista dei consulenti per la Consulta Nazionale sulle Tossicodipendenze (incarico lautamente pagato dai cittadini contribuenti, me compreso).
Questa nomina, a suo tempo rifiutata in seguito all’intervento dell’Onorevole Gasparri, ha finito per trovare approvazione nell’attuale Governo, proprio mentre in Piazza, manifestavano le Forze dell’ordine contro gli ex brigatisti in Parlamento e contro il ridicolo aumento di stipendio di 5 euro mensili riconosciuti per garantire la VOSTRA sicurezza (vedi scorte armate) e la nostra.
Sempre più oggi appare evidente, che l’attuale Governo sta promovendo azione politica di reinserimento degli ex terroristi all’interno delle Istituzioni!!!!……
Se non erro, fu proprio il Grande Politico Berlinguer a Lei ben noto a promuovere la “questione morale”?
Sono queste le risposte?
Alla Sua persona, al Presidente del Consiglio, ai Presidenti di Camera e Senato, e a Signori Ministri, rispondo palesando un sentimento di autentica impotenza, misto a vergogna.
Oggi con i Suoi silenzi avverto ancor più l’umiliazione per promesse, cui è secondato il nulla!
Forse perché “ i compagni che hanno sbagliato” vanno reinseriti….?
Ogni uomo, semplice cittadino o politico che sia deve ricordare, che il sacrificio della vita un tempo e in ogni Stato, costituiva la più grande espressione di democrazia e di umana civiltà.
Esiste ancora tale sentimento?
Lorenzo Conti
>> Per sostenere Lorenzo Conti fare click qui

Dobbiamo sentirci tutti umiliati ,come persone e come cittadini. E “ringraziare” apertamente gli esemplari delle nostre “Istituzioni”