Gentile Pensalibero,
non so se si può dire se a causa del “mercato”, ma comunque sicuramente perchè ha prevalso la tendenza a lasciar fare (che sia conseguenza del liberalismo senza freni?), sta di fatto che si è determinata in Italia una incredibile concentrazione di potere, quello vero, nelle mani di pochi banchieri e, per effetto traino, nelle mani del sistema bancario in generale. Ciò a mio parere costituisce per la democrazia un grave pericolo al quale va subito posto rimedio, se ci si riesce. Mi pare evidente che il sistema bancario condiziona la vita degli italiani a suo favore, in modo che diventi sempre più ricco e potente a scapito dei cittadini sempre più poveri e deboli ed anche a scapito delle imprese sempre più bancadipendenti. Di conseguenza è evidente anche la necessità di porre uno stop al processo e di invertirne la tendenza perchè, per come si presenta, appare inarrestabile e, marciando sempre nella stessa direzione, non può che condurre a conseguenze catastrofiche intuibili.
Per operare tale inversione di tendenza nel nostro paese dovrebbe esserci però un potere politico capace di mantenere subordinato quello delle banche e quindi di regolare e di modulare l’interazione tra queste e i cittadini. Ma mi
domando: quale partito è in grado di mettersi contro il sistema bancario? E che c’è di politico in Italia che non sia determinato dai partiti? Nè il Parlamento nè il Governo possono formarsi senza di essi e se non sono essi stessi indipendenti dal potere bancario tutto il paese alla fine ne è succube senza speranza di salvezza.
Forse è per questo che l’informazione ci propina cronaca nera, cronaca rosa e vallettopoli, le battaglie per chi sarà il leader del Partito Democratico, le richieste di dimissioni del Governo da parte dell’opposizione ogni volta che qualcuno dei suoi rappresentanti ha la parola in pubblico, mentre nessuno ci dice perchè se si compra merce a rate in alcuni negozi si ha lo sconto (incredibilmente contrario ad ogni logica
conosciuta: che l’obiettivo sia di fare indebitare le famiglie?) oppure perchè molti che hanno acquistato casa col mutuo non riescono a pagarlo e la perdono. A proposito di case e di mutui sarebbe interessante sapere quanti immobili risultano statisticamente di proprietà di privati cittadini contribuendo alla composizione del dato secondo cui il 75% degli italiani ha casa di proprietà, mentre in realtà sono di fatto espropriati dalle banche per effetto di debiti non pagati. Poi sarebbe interessante sapere il grado di dipendenza delle aziende dalle banche e se tale dipendenza cresce col passare del tempo.
Questi dati mi mancano e le mie riflessioni si basano su osservazioni sicuramente parziali della realtà, però mi sembra che ogni volta che qualcuno tocca l’argomento, avvalora queste mie preoccupazioni ed è per questo motivo che ho voluto condividerle nella speranza se non altro di far suonare un allarme affinchè chi può farlo intervenga in tempo.
Saluti.
Danilo Di Mambro
Potere bancario e potere politico
Il sistema bancario condiziona la vita degli italiani a suo favore, a scapito dei cittadini sempre più poveri e deboli ed anche a scapito delle imprese sempre più bancadipendenti. lettera di Danilo Di Mambro

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