Politici/1: Grandi Politici Italiani
Chi vuol ribadire che l’Italia merita politici raffinati, capaci di cogliere la complessità del reale?
Ho fortissimi dubbi che l’Islam (con l’accento sulla “a”) sia incompatibile con la liberaldemocrazia più di quanto non lo sia il Cristianesimo – meglio dire il Cattolicesimo -. Vorrei ricordare a Salvini, che difetta di una solida cultura eppure parla (e sì: parla, parla…), che secondo Bertrand Russell il Cristianesimo è stato, sino alla seconda metà del Novecento, la religione più intollerante della storia. Quello che manca a Salvini è la prospettiva storica e l’idea che ogni religione, comprese quelle orientali, risulti intransigente quando sia messa nelle condizioni di diventarlo.
Sappiamo che Salvini non è uno statista, facendo parte piuttosto della schiera di quei politici che non si vogliono innalzare al livello della Grande Politica, mirando invece ad abbassare il livello della politica al proprio, nonché a quello delle masse popolari a cui si rivolgono, e che amano essere rassicurate vedendo rappresentato il proprio pensiero da “cretini al bar” – come li definì un giorno Umberto Eco – non solo sui social network, ma pure nei programmi elettorali.
Ed allora io mi chiedo: chi vuol ribadire che l’Italia merita politici raffinati, capaci di cogliere la complessità del reale?
La “sciura” Meloni, da parte sua, parla di un piano della sinistra per un cambiamento etnico dell’Italia: dopo la questione della “razza bianca” del candidato leghista alla carica di governatore lombardo, Attilio Fontana, ci mancava solo questa. Mi chiedo quando parleremo di pulizia etnica, per essere chiari sino in fondo.
Nel frattempo mi permetto di segnalare il mio pezzo sul “pensiero debole” dei politici, che dovrebbe uscire in contemporanea a questo: un pezzo dove credo di aver segnalato qualche “anomalia” culturale, per non dire di “istruzione elementare”, della Grande Politica Nazionale Giorgio Meloni: la quale sembrerebbe essere proprio ignorante come una scarpa, almeno in geografia, eppure – anche lei – parla, parla. Anzi pontifica. Pontifica e intanto ha mostrato di non conoscere le capitali europee. Europee! Chissà se conosce almeno i capoluoghi italiani: una nazionalista come lei dovrebbe, in effetti.
Fabrizio Amadori

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