
Purtroppo, i tre prelodati movimenti han riscosso il voto della maggioranza di quelli che si sono recati a votare (fortunatamente non ancora degli aventi diritto) costringendo chi si vuol dar carico di governare il paese sull’orlo del collasso a stringere accordi con uno o più di loro.
Brutta cosa riesumare il termine “larghe intese” che intervenivano in via provvisoria, tra partiti storici che avevano il senso dello stato. E sarebbe il caso invece di introdurre il termine “strette intese” con quelli che, rendendosi conto di essere in compagnia di deliranti, si sganciano per ragioni serie (come i grillini, che presi uno per uno sono dei gran bravi ragazzi) o anche per ragioni di convenienza, perchè nel DNA del tipico cortigiano di Berlusconi la fede inconcussa viene dopo la convenienza di beccarsi l’ultima legislatura ricca di emolumenti e pensioni. Ma non glielo faremo pesare, anzi, ricchi premi e cotillons al governo e negli enti (possibilmente dove non ci sia troppo da rubare) a chi si costituisce in movimento di “responsabili”. Saranno comunque molto meno faticosi da gestire dei vecchi “indipendenti di sinistra”, ipersensibili e permalosi…

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