16 aprile – 16 maggio 2016
Campi lunghi, distese di azzurro, la linea dell’orizzonte frastagliata e lontana: avanzando nella ormai trentennale ricerca artistica, Patrizio Gervasoni non poteva eludere l’esigenza di rappresentare la sua visione del mare, elemento su cui vive numerosi mesi all’anno navigando a vela in solitario. In questo senso le sue opere divengono sintesi di due delle sue principali passioni, la pittura e la navigazione, evocando immagini che ribaltano il tradizionale punto di vista dei pittori di “marine” per adottare quello dei naviganti: non più infatti il mare visto dalla terra, ma piuttosto la terra vista dal mare.
L’artista Patrizio Gervasoni, insieme alla curatrice Laura Accordi, hanno presentato Il Mare di Ulisse nel corso del vernissage che si è svolto 16 aprile alla Galleria-Libreria d’Arte “Babele” (Firenze, via delle Belle Donne 41/r) – la mostra con cui Babele va incontro alla bella stagione, quella delle vacanze, ma anche delle lunghe pause a contemplare il mare.
«La tecnica utilizzata per la realizzazione dei dipinti», spiega Laura Accordi, «è la tempera a uovo, la stessa prediletta da Botticelli nei suoi capolavori e da Leonardo nella Monna Lisa e permette un progressivo avvicinamento alla definizione dell’immagine mediante velature successive, fino al suo compimento. Non meno amati dall’autore e di grande effetto, gli acquerelli su carta e le numerose grafiche che compaiono in mostra».
Fino al 16 maggio 2016, infatti, saranno esposte alla Galleria Babele 25 opere, di cui 12 eseguite in tempera a uovo, che dimostrano una volta di più come una tecnica così insolita e così antica possa tradurre mirabilmente sensazioni, suggestioni ed emozioni in immagini.
A proposito delle litografie in mostra, spiega lo stesso artista: «dopo una più che ventennale pratica dell’incisione calcografica, sono approdato – è il caso di dire – alla litografia, tecnica che meglio si confà ad esprimere grandi campiture di mari e di cieli, su
cui intervengo acquerellando a mano ogni copia, quasi a voler ricreare degli originali, ciascuno con caratteristiche individuali».
Insomma diversi mezzi espressivi che concorrono a definire il campo di ricerca di Patrizio Gervasoni che, a ben guardare, ha come fine ultimo un’indagine sulla luce, avvertita come forza rivelatrice del mondo, come sembrano suggerire le potenti “slamate” che compaiono fra le nuvole ad illuminare il mare.
Fiorentino, nato nel 1950, Patrizio Gervasoni si è dedicato alla pittura e all’incisione dopo la conclusione di studi umanistici, privilegiando, nell’apprendimento del mestiere, il rapporto di bottega con maestri e stampatori. Ha esposto in Italia e all’estero e le sue opere sono presenti in numerose collezioni private. Nelle opere di Patrizio Gervasoni si riscontra un’attenzione particolare all’ombra ed alla luce e un equilibrio delle proporzioni, senza perderne il mistero, a volte dando un senso di movimento e tempo musicale, altre un senso di tranquillità e pausa.
La mostra “Il Mare di Ulisse” seguirà il seguente orario: dal martedì al sabato, dalle ore 10.30 alle 19.30. L’ingresso è gratuito.
Per informazioni: Carlo Gattai tel. 337677116 – 055 283312 – press@babelefirenze.com – www.babelefirenze.com

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