Prodi sembra il più convinto dei suoi, sogna il Partito Democratico e lo vorrebbe veder nascere il prima possibile, forse perché è consapevole che la convivenza di governo, come tutte le convivenze, può creare problemi e ripensamenti all’interno delle anime moderate del centrosinistra.
E si sa, in tutte le famiglie i litigi maggiori avvengono quando si tratta di entrate ed uscite, tematiche che in linguaggio politico prendono il nome di finanziaria.
Il rischio che la convivenza dell’esecutivo faccia franare il tutto, spinge il nostro premier ad accelerare i tempi anche a costo di inasprire gli animi, creando una tachicardia che poco giova alla salute della maggioranza.
La partita si fa complicata, perché oltre ad affrontare le spinose questioni inerenti alle correnti interne di Ds e Margherita, i risvolti degli ultimi mesi fanno supporre che possano far ingresso nel nuovo soggetto politico anche l’Italia dei Valori e la Rosa nel Pugno; cosa che complicherebbe ulteriormente non solo la creazione a breve del partito, ma anche la futura convivenza a quattro nel condominio del centrosinistra.
Il rischio di naufragare subito è alto, e l’esperienza concreta di ciò che è successo a San Marino – dove il soggetto politico è elettoralmente naufragato dopo i primi entusiasmi – può far davvero paura alla rissosa compagnia della sinistra italiana.. Il monito giunto dalla Repubblica del Titano forse non è casuale.
Angelo Marinazzo

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