• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Partecipate: storia di una degenerazione “scientifica”

di Daniele Marchetti | 31 Agosto 2014

Per chiudere migliaia di aziende con bilanci in rosso, occorre avere bene in mente come gestire il rapporto con i soci privati, dove ricollocare il personale e chi debba accollarsi i debiti.

Finirà come sempre, come è accaduto con le province o con i consorzi di bonifica. Finirà come tutto in Italia: via le partecipate, viva le partecipate!

Da decenni – grazie anche ai reiterati ammonimenti delle Istituzioni contabili – si punta il dito contro quel sottobosco di enti, società, aziende, consorzi che macinano soldi pubblici con gestioni a dir poco “allegre” e troppo spesso senza una vera utilità pubblica. Un sottogoverno che, come le amebe, più si tenta di amputare, regimentare, contenere, più si perpetua, espandendosi, uguale a se stesso.

La scusa è da sempre la stessa: il principio di sussidiarietà, di gestione diretta, periferica e quindi più responsabile della cosa pubblica. La realtà recita tutt’altra storia: inefficienze, inadeguatezze conclamate, debiti strabordanti e clientele diffuse. E nessuno paga. Anzi!

In questo settore la rottamazione sembra proprio non voler (o poter) attecchire. Troppi sono gli aspetti che si sono lasciati incancrenire con la consapevolezza di renderli – con il passare degli anni – ingestibili.

Ecco la questione. Per chiudere, come si pretende tanto a dritta come a mancina (entrambe responsabili della situazione data), migliaia di aziende con bilanci in rosso, occorre avere bene in mente come gestire (quando lo si può) il rapporto con i soci privati, dove ricollocare il personale (l’Italia non è certo in condizione socio-economiche da permettersi centinaia di miglia di nuovi disoccupati) e chi debba accollarsi i debiti (in considerazione del fatto che spesso proprio i Municipi -azionisti di riferimento- sono prossimi alla bancarotta).

Tutti aspetti ben attenzionati e “scientemente” portati sull’orlo dell’ingovernabilità a garanzia della perpetrazione dellostatus quo.

Come si conviene, niente è stato lasciato al caso. E tutto sembra essere stato “pensato” e, soprattutto, “gestito” per intralciare ogni possibile reale bonifica.

Intervenire è divenuto un imperativo morale. Rimane solo da augurarsi -e l’esperienza dovrebbe mettere tutti in guardia- che l’eventuale-improbabile toppa non si riveli peggiore del buco.

Pubblicato in : Primo piano

Info Daniele Marchetti

Nato a Lucca nel gennaio 1965, sposato e padre di un furetto di nome Filippo, risiede a Firenze. Laureato in Scienze Biologiche, specializzato in Epistemologia presso l’Università degli Studi di Pisa e perfezionato in “Bioetica e Biotecnologie” all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dal 1997 è abilitato alla professione di Biologo e dal 2003 è giornalista iscritto all’Ordine della Toscana e Direttore di alcuni periodici lucchesi. Già ricercatore presso l’Università degli studi di Firenze e titolare di una borsa di ricerca del Ministero degli Affari Esteri (bandita dall’Istituto Agronomico per l’Oltremare), nel 2000 ha pubblicato per lo Studio Editoriale Fiorentino (S.E.F.) il volume “L’Italia delle Agro-Biotecnologie”. Appassionato da sempre di politica (quella pensata più di quella “realizzata”), nel 2001 entra in Consiglio regionale della Toscana come funzionario e nel 2009 guida, con la carica di Dirigente, una Segreteria Istituzionale. Dal 2010 ha rivestito l’incarico di Responsabile dell’Ufficio stampa di un influente Gruppo consiliare.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti