
Mancano pochi giorni alla scadenza della «tregua commerciale» tra Stati Uniti e Unione europea. Washington e Bruxelles negoziano da tempo su un’intesa.
Ma ormai conosciamo l’arrendevolezza dei leader europei ai dicktat di Trump e in particolare quella di Meloni e dei nostri governanti sovranisti.
Ecco però che dalla Masseria di Vespa, un intrepido Francesco Lollobrigida, ministro dell’agricoltura e già cognato della Presidente del Consiglio, pensa una furbata che non salverà le nostre esportazioni ma neppure la nostra salute.
“Nel caso della bresaola -dice il ministro-importiamo il 90% di carne per produrla. Se la importiamo dagli Stati Uniti, la possiamo poi produrre per il loro mercato secondo il loro modello alimentare». Insomma, l’Italia potrebbe importare carne piena di ormoni e usarla per fare della bresaola così da convincere Washington ad abbandonare l’ipotesi di dazi sui prodotti agricoli.
La scambio mutualistico: è importare la carne piena di ormoni dagli USA e non avere i dazi che si abbattono sulla nostra agricoltura.
Vediamo bene.
La carne piena di ormoni ha effetti cancerogeni e provoca disturbi ormonali o precocità puberale nei bambini oltre a resistenza agli antibiotici.
In Europa è vietata dal 1981 (Direttiva 81/602/CEE, poi rafforzata da norme successive), per motivi di salute pubblica e precauzione.
Il callido e patriottico esaltatore della identità alimentare nazionale è pronto ad aprire alle carni americane piene di ormoni: è evidente che oltre che negli USA la bresaola così prodotta finirà prima o poi anche sulle nostre tavole.
Poi l’ineffabile ministro ha aggiunto: “però io la sconsiglio”.
Enrico Rossi

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