Dichiarazione dell’ex Presidente della Provincia di Milano Giacomo Properzj sulla istituenda Provincia di Monza:
“si è scoperta la ragione per cui un certo numero di deputati del Partito Democratico hanno presentato alla Camera un’interpellanza urgente per sollecitare contro il programma del loro partito, la Costituzione della Provincia di Monza: costoro ritengono che ritagliata dall’attuale Provincia di Milano la nuova Provincia di Monza, dove è insediato un elettorato prevalentemente leghista e forzista, possa essere più facilmente riconfermato al suo posto il dott. Penati, attuale Presidente di sinistra della Provincia.
Tale impostazione, oltre a evidenziare una misera preoccupazione elettoralistica, non tiene conto del fatto che la realtà dell’hinterland milanese stà rapidamente modificandosi dal punto di vista sociale. Non esistono più le fabbriche con i loro operai e la vecchia struttura della sinistra è ormai affidata a pensionati che cedono anagraficamente ogni anno il loro spazio a nuove generazioni ideologicamente scardinate che non rispondono più alle organizzazioni politiche ma alle televisioni che pigramente vedono la sera. In questo contesto la maggioranza di Penati è in difficoltà anche senza Monza e la Brianza investita dall’ondata propagandistica e pubblicitaria dell’Expo 2015 gestita dal Sindaco di Milano.
Il rovinio costituzionale, prevalentemente voluto dalla Lega, non giova alla sinistra e miseri calcoli elettorali non serviranno a salvarla dalla sconfitta”.

Infatti qui a Milano c’è un calcolo meschino che si è fatto bene a denunciare per quello che è.
Certa gente che non considero più compagni né possibili alleati a fronte di problematiche delicate che riguardano sia la provincia di Milano, dove svolgo la mia professione di avvocato, che la confinante istituenda provincia di “ Monza e Brianza”, dove vivo, vogliono ricorrere a trucchetti.
Faccio una scommessa che in entrambe le realtà il PD e compari saranno sconfitti e, per quello che mi riguarda, annuncio sin da ora la mia candidatura contro Veltroni e sarò soldato in prima linea.
Finchè la sinistra ed il centro/sinistra italiano (comunque lo si vuole chiamare) saranno guidati dal PD cattocomunista guidato dai Veltroni, D’Alema, Rutelli e C., finchè il PS sarà rappresentato e guidato dai soliti che stiamo vedendo alla viglia del congresso del PS, i soliti che hanno ridotto il socialismo italiano ad un marchio commerciale, come un marchio di salami, che hanno adoperano nelle trattative per le alleanze con i DS ieri ed il PD oggi per avere posti (in Parlamento, Governo, enti locali, consigli di amministrazione, ecc…), finanziamenti, visibilità sui mezzi di informazione, ecc …, finchè la sinistra che pur definendosi senza “se” e senza “ma” sarà guidata dai “grandi” autori della sconfitta della Sinistra Arcobaleno che hanno in mente una COMPIACENTE “SINISTRA COMPATIBILE”, serva sciocca dello stesso e ripetuto PD cattocomunista, ci sarà una fetta dell’elettorato socialista e di sinistra, quello che io chiamo il “partito del 13 aprile”, che voterà sistematicamente CONTRO questa gente perché solo con la loro sconfitta, elettorale e politica, la sinistra italiana potrà prima o poi risorgere.
Se di Bossi non vogliamo perire, di Veltroni qui a Milano non ne sentiamo proprio il bisogno! Che resti dove sta.