“La mia vita è un oceano
Un mare di parole blu,
un oceano di sogni …….
e sopra di esso milioni e milioni
di nuvole azzurre:
pensieri
che prima o poi
si tufferanno nel mare”
Monica Bracalari, gennaio 1996
“Un prodigio, un fenomeno, un portento?” Un evento insolito che si manifesta in modo inaspettato nel corso della nostra vita.
“La sua bambina è davvero un prodigio“, soleva dire l’insegnate alla mamma.
In realtà, lei stessa non se ne rendeva conto bene fino in fondo: “un prodigio?“, ripeteva spesso la mamma, ma senza troppa convinzione …. e se invece fosse proprio così?
…. “Carpe diem“?
Poi, il tempo ha fatto il suo corso.
Sì, indubbiamente, non appena gli albeggiamenti della prodigiosità si manifestano ce ne accorgiamo …. eccome, ce ne avvediamo!
Un prodigio cambia la nostra vita,
ci irradia di luce nuova,
ci proietta nel mondo della virtualità,
ci permette di sperimentare sensazioni straordinarie,
allarga i nostri orizzonti,
…. e poi ….
…. e poi in pochi attimi tutto trascende ….
…. l’energia interiore esplode, la passione sfrenata prende il sopravvento, il proponimento creativo trova la sua giusta disposizione nella materia ambita, le forme si rivelano compiutamente, i colori acclamati si irradiano dal corpo del soggetto nello spazio circostante e l’opera, finalmente, si insedia in tutta la sua imponenza.
Quando il gesto pittorico raggiunge il suo apice, l’AMORE si manifesta in tutta la sua straordinaria bellezza ….
…. è l’AMORE per la vita e per tutte le sue straordinarie creature, animate e non….
…. e chi può sperimentare l’AMORE meglio dell’essere umano nell’impulso creativo?
L’atto creativo è essenzialmente un atto d’AMORE.
“La vita è Amore”, sussurra in un grido di gioia Monica Bracalari nel corso dell’incontro.
L’atto creativo è la traslazione emozionale ed emotiva personale di concezioni mentali, di sentimenti, della spiritualità, della sensibilità, delle emozioni, delle tribolazioni, dei dolori, delle gioie, delle incazzature ….. che si esprime mediante movimenti e segni, controllati e non, definiti e non, precisi e imprecisi, ma tutti armoniosamente coordinati al compimento dell’opera ….
…. esso rappresenta, così, il passaggio dal mondo metafisico alla realtà ….
…. e, talvolta, anche la trasposizione della realtà in linguaggio espressivo cognitivo….
…. così, semplicemente ….
…. per mezzo di impulsi gestuali, naturali e istintivi, spontanei e liberi, i colori si compenetrano, si intrecciano, si mescolano e si sovrappongono delineando contrasti cromatici sobri e piacevoli e disegnando motivi ed atmosfere di eterea bellezza in cui si stagliano imponenti le candide formose rotondeggianti figure femminili, penetrate da divina sensualità e charme e ricolme di lieta e “gioconda” tranquillità.
Passione e AMORE …..
…. il prodigio si è definitivamente compiuto.
È nata MOREA …..
….. prendiamoci il giusto tempo, smorziamo lievemente le luci e ….. soffermiamoci ad ammirare.
by Picche
Monica Bracalari sarà in esposizione, nell’ambito di una mostra collettiva che ospita dieci artiste donne, alla “Galleria d’Arte 18“, n via San Felice n° 18 a Bologna, dal 4 al 16 novembre 2006.
Per chi fosse interessato ad approfondire la conoscenza dell’opera di Monica Bracalari, si segnala il suo sito web, www.monicabracalari.com

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