Proposta dei socialisti per avviare il lavoro anche nelle Commissioni.

“Caro Collega, la dilatazione dei tempi per la costituzione del nuovo governo sta, di fatto, condizionando pesantemente l‘avvio dei lavori parlamentari, mentre ben altra è l’urgenza di mettere in campo tutte le azioni che possono dare nuovo impulso all’economia e portare al superamento della crisi che affligge il Paese.
È proprio per questi obiettivi che abbiamo indirizzato, come parlamentari socialisti, alla Presidente della Camera la lettera che vi alleghiamo per conoscenza al fine di sollecitare l’adozione di ogni misura, anche eccezionale, per consentire ai deputati di lavorare in aula, anche in assenza delle Commissioni di merito.
Non ci nascondiamo che tali misure, proprio perché eccezionali, devono prevedere la modifica degli articoli del Regolamento che dettano norme circa le modalità per la costituzione delle Commissioni, quelle relative agli adempimenti preliminari per l’esame dei provvedimenti da parte dell’Aula e ai tempi previsti per l’esame degli stessi ( artt. 20, 23, 69, 81, ecc).
A quest’ultimo riguardo, riteniamo di proporre l’integrazione del Regolamento con una norma, che vi invitiamo a condividere, che partendo da quanto già previsto da alcuni Statuti regionali, stabilisca che una proposta di legge possa essere portata all’esame dell’Aula anche in assenza della deliberazione in Commissione trascorsi 30 giorni dal deposito, su iniziativa di almeno 61 deputati o di deliberazione a maggioranza della Conferenza dei presidenti di gruppo.”

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