
Oggi Washington e’ strapiena di migliaia di veterani in motocicletta, venuti nella capitale per la parata ufficiale che viene ripetuta in ogni citta’ grande o piccola d’America.
Ma, come ha scritto acutamente Bonnie St, John sul blog Huffington Post, i morti nelle guerre recenti (Iraq e Afghanistan) sono molto diminuiti rispetto a conflitti precedenti, grazie alla superiorita’ delle tecniche adottate. Resta pero’ il fatto che dal 2001 sono piu’ di 500 mila i veterani rientrati negli Stati Uniti con lesioni cerebrali, post traumatic stress disorder e altre gravi ferite e amputazioni. Questi ‘veterans’ hanno scarsi aiuti dallo stato, si trovano a dovere dipendere dalle famiglie , molto spesso i matrimoni saltano e quelli che hanno ancora una mobilita’ fisica spesso vanno ad ingrossare le fila dei senza casa che vivono sono i cartoni e dipendono dalle associazioni di volontariato.
Questo memorial deve essere dedicato non solo al ricordo dei tanti soldati americani morti in guerre che possono essere giudicate giuste o ingiuste a seconda dei punti di vista, ma anche ai sopravvissuti che sono in molti casi diventati dei morti viventi con un impatto tremendo non solo sulle loro persone ma anche sulla societa’ in generale.

Lascia un commento