Vorrei descrivere una piccola odissea…la definisco piccola perchè rispetto ad altri avvenimenti che colpiscono l’Itali a e gli italiani , può quasi essere una sciocchezza ma per chi subisce un’ingiustizia, le cose non sono mai minime.
Voglio raccontarvi come la burocrazia “beota” si diverte a colpire chi spesso non è in grado di reagire e di difendersi. Partiamo da un esempio che è nella realtà.
Una persona che ha sempre pagato regolarmente un abbonamento Rai perde la vista e chiede cosa debba fare per rescindere tale abbonamento.
Accettando quanto suggerito dagli Uffici Rai/Agenzia delle entrate invia una raccomandata all’Ufficio Entrate e cede il proprio apparecchio ad un familiare, già possessore di un abbonamento Rai.
Fin qui tutto chiaro e tutto semplice se non che…dopo la prima raccomandata arriva un sollecito di pagamento…parte la seconda raccomandata che ha lo stesso successo della prima, ma testardamente l’interessata invia una terza raccomandata sottolinenando la situazione e i precedenti invii ma la Rai pronta ad elargire stipendi munificia chi opta per una televisone sguaiata (tette e culi esposti a tutte le ore), urlata e quantaltro, davanti a 100 euro di abbonamento non transige e invia un ulteriore sollecito, aggravato stavolta dalla minaccia dell’invio di un possibile sequestro di beni per l’importo di 100 euro!
Alla quarta raccomandata in cui si chiedeva quante volte ancora andava rimandata la raccomandata segue un silenzio di un paio di mesi…finalmente si tira un sospiro di sollievo…la Rai/Ufficio Entrate non è poi così ottusa alla quarta ha capito!!!
Niente di più falso. Dopo un anno circa di raccomandate e solleciti arriva nuovamente un bollettino, anzi due perchè c’è anche da pagare la mora per il ritardo, accompagnati, per la prima volta, da una spiegazione…udite , udite
In riferimento alla sua comunicazione, si fa presente che la stessa è inefficace per la chiusura dell’abbonamento in oggetto in quanto non contiene l’indicazione del tipo degli apparecchi ceduti, come previsto dall’articolo 10 del R.D.L. 21/02/1938,n. 246
Tutto questo dopo 4 raccomandate e senza che qualcuno avesse accennato alla necessità di dichiarare modello di tv e pollici.
Ovvio che a questo punto si tratta di una questione di principio…un non vedente viene preso in giro per un intero anno (la prima raccomandata è del febbraio 2010) per poi essere costretto a pagare un abbonamento di cui non ha usufruito?
Ma vogliamo scherzare?
Anzi invito chiunque subisca angherie di questo genere a manifestare il proprio disaccordo, a voce alta e chiara.
Diciamo No alla burocrazia gretta e beota, da qualunque parte venga.
Maria Rita Monaco

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