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Mai tanto odio dai tempi del nazismo

di Fiamma Nirenstein | 11 Agosto 2014

Questo articolo di Fiamma Nirestein è ripreso dal suo blog ed è stato pubblicato da Il Giornale. Non riprendiamo mai gli articoli dai giornali nazionali. Perché questa volta si? Perché l’antisemitismo è un mostro che non può lasciare indifferenti. Almeno noi non vogliamo esserlo. (n.c.)

Evitiamo, per favore, la sfilza di comunicati e di esclamazioni di orrore che adesso, dopo gli ultimi episodi di orrore antisemita, si stanno già accumulando nei computer dei giornalisti. Si limiti a vergognarsi questa Europa che, proprio nei dintorni di casa mia a Roma, indice liste di proscrizione dei commercianti ebrei, si pasce di dichiarazione in stile Vattimo o in stile neonazista, dichiarando che gli ebrei sono come Hitler, che Israele “massacra” i palestinesi innocenti con gusto, specie le donne e i bambini. La Notte dei Cristalli fu il segnale dell’aggressione totale all’ebraismo e della distruzione della mente europea. Il caos avanzava. Sta accadendo lo stesso, si! trova spazio vitale nell’odio per gli ebrei, nell’odio per Israele, lo si vede dalle dichiarazione dei neonazisti come da quelle di Ferrero. Basta essere contro Israele e fai la folla, che c’è di più classico di un bel “morte agli ebrei” a Berlino; si può anche per aver successo urlare “gasiamo gli ebrei” a Parigi fascisti e islamisti insieme. Che l’Italia abbandoni comunicati e i corsi sulla Shoah: invece occorre imparare, leggere, avere la pazienza di uscire dalla bovina acquiescenza che ti comunica la facile compassione senza ragionamento della tv. Chi solidarizza con gli ebrei lo deve dimostrare con la costanza della ragione, di condoglianze gli ebrei ne hanno ricevute troppe; per combattere l’antisemitismo occorre buon senso, distinguere fra una guerra senza scelta e una di aggressione, fra l’uso degli scudi umani e l’uso di soldati umani quanto determinati, devono studiare i numeri che gli riveleranno che la maggioranza degli uccisi erano terroristi. Leggere la Carta! di Hamas.
La memoria dell’Olocausto non c’entra, fermatevi, c’entra invece la difesa dell’anima dell’Europa che verrà distrutta di nuovo dall’odio antiebraico. Il Newsweek mostra una ragazza ebrea che fugge con una valigia in mano, e ci ripete che su 53mila adulti in 102 Paesi il 26 per cento è profondamente antisemita (Grecia 69 per cento, Francia 37, Belgio 27, Polonia 45, Ungheria 41, Palestinesi 93 per cento, Iraq 92). Dieter Graumann, presidente del consiglio ebraico della Germania testimonia che “sono i tempi peggiori dal nazismo”, se indossi una stella di Davide puoi finire pi! cchiato, se sei una giornalista come me scrivono: “Ti ammazzeremo, brutta..”, a Londra si urla “Ebrei al gas”. Tutte queste storie portano un segno: quello della disgregazione dell’Europa.
Non sappiamo più distinguere gli amici dai nemici, la parola islamismo è impronunciabile, temiamo l’identità occidentale d’Israele, odiamo negli ebrei la limpida determinazione a difendersi. L’antisemitismo è un segno di demenza. Accade quando una società è in crisi, quando non ha abbastanza energia per informarsi, capire, criticare. Qui un’organizzazione terrorista che impicca gli omosessuali e perseguita le donne e dichiara apertamente di cercare la morte per il califfato copre di missili un Paese democratico che reagisce come farebbe chiunque, e questo suscita un’ondata antisemita. De te fabula narratur. Quanto ! è meglio tornare agli archetipi contro gli ebrei che pensare che il terrore possa un giorno attaccare anche noi. L’antisemitismo è per i cretini, ma prima di tutto per i pusillanimi. Vergogna, Europa, non fare comunicati.
(Il Giornale 10 agosto 2014)

Pubblicato in : Primo piano

Info Fiamma Nirenstein

Fiamma Nirenstein ha vissuto per anni a Gerusalemme, dove è stata inviata prima per “La Stampa” e poi per “il Giornale” su cui continua a scrivere. Oggi è deputata al Parlamento italiano e vicepresidente della Commissione Esteri della Camera. Presso Rizzoli ha pubblicato L’abbandono, Islam: la guerra e la speranza.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Massimo

    12 Agosto 2014 alle 09:53

    Francamente mi sorprendo a leggere articoli che continuano a sostenere l’equazione ebrei=sionismo e nello stesso tempo sostengono la tesi hamas=palestinese. Queste confusioni – spesso dolose -generano il razzismo, contro gli ebrei e contro i palestinesi. Purtroppo in questi anni hanno confuso noi italiani con il berlusconismo e ci hanno deriso chiamandoci italiani-bunga bunga. L’adesione acritica a l’una o all’altra parte è dannosa per tutti. Esistono israeliani ebrei che hanno protestato contro la guerra a Gaza. Sono antisemiti anche loro? http://www.africa-express.info/2014/08/11/silence-gaza-news-saying/

    Rispondi
    • Enrico Martelloni

      20 Agosto 2014 alle 19:47

      Sì, esistono ebrei che hanno protestato contro la guerra a Gaza, ma non esistono palestinesi che abbiano protestato per i tunnel scavati da hamas per rapire ed uccidere gli ebrei.

      Rispondi

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