Il programma è interamente dedicato alla musica del russo Dmitrij Šostakovic.
Fra gli appuntamenti concertistici di maggior prestigio in questo 78° Maggio Musicale Fiorentino figura sicuramente quello con la London Symphony Orchestra, che, sotto la guida di Valery Gergiev, si esibisce all’Opera di Firenze il prossimo mercoledì 13 (ore 20,30). Il programma è interamente dedicato alla musica del russo Dmitrij Šostakovic, uno dei massimi compositori del ‘900 e di cui vengono proposti l’Ouverture festiva op. 96, scritta nel 1947 per celebrare il trentesimo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre (ma eseguita per la prima volta soltanto sette anni più tardi), la Sinfonia n. 1 in fa minore op. 10, risalente al 1925 e quindi scritta da un musicista non ancora ventenne, che ancora risente degli influssi dei suoi contemporanei più anziani (in particolare Prokofiev) ed infine l’estremo capolavoro sinfonico, ossia la Sinfonia n. 15 in la maggiore op. 141, composta nel 1971. In essa è presente il tema della morte, peraltro già emerso nella sinfonia precedente, attraverso anche alcune citazioni wagneriane; da segnalare, in tal senso, nell’Adagio, il tema della morte ispirato alla Valchiria e, quindi, il ritmo della musica funebre di Sigfrido. In realtà questo capolavoro di Šostakovic contiene un chiaro riferimento alla musica di un altro grande compositore del passato, Gioacchino Rossini, di cui viene ripreso il celebre tema di cavalcata del Guglielmo Tell nell’Allegretto iniziale; tuttavia, al di là di queste citazioni, nella Quindicesima sinfonia emerge tutto il genio creativo di Šostakovic, attraverso una dimensione sonora, stilistica ed espressiva, che coniuga la cultura musicale russa con le avanguardie musicali occidentali.
Per quanto riguarda la London Symphony Orchestra, va ricordato che essa fu fondata nel 1904 e fu la prima orchestra britannica autogestita; Hans Richter ne fu il Direttore Principale fino al 1911 e dopo di lui seguirono nomi di grande fama, fra cui Edward Elgar, André Previn, Claudio Abbado e Colin Davis. Attualmente, dal 2007, Valerij Gergiev ne ricopre la carica di Direttore Principale, mentre Daniel Harding e Michael Tilson Thomas quella di Direttore Principale Ospite. Gergiev, nato a Mosca nel 1953, dopo aver vinto giovanissimo il concorso Herbert von Karajan, è diventato nel ’78 assistente di Temirkanov presso il celebre Teatro Marinskij di San Pietroburgo, un decennio più tardi ne ha assunto la carica di Direttore Artistico e infine, a partire dal ’96, quella di Direttore Generale.
Considerato uno delle bacchette di maggior talento a livello mondiale, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, fra i quali si rammentano la Légion d’honneur, l’Ordine al merito della Repubblica Italiana ed il titolo di Artista Nazionale Russo.

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