
La Francia sostiene il blocco navale nei confronti dell’immigrazione irregolare. «C’è un lavoro che si sta facendo tra i due governi e delle decisioni saranno prese», ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, rimarcando che «l’Europa deve difendere meglio le proprie frontiere».
Il nostro dovere verso tutti gli europei è non lasciare l’Italia sola di fronte a ciò che sta attraversando, ha detto.Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha avuto un colloquio con il suo corrispondente francese, Gérarld Darmanin, nel corso del quale è stato fatto un punto sulla situazione attuale dei flussi migratori nel Mediterraneo. «I due ministri hanno stabilito sulla prioritaria esigenza di una strategia che punti prima di tutto ad un rapido rafforzamento della cooperazione operativa con i Paesi di origine che possa incidere efficacemente sul blocco delle partenze, evitare che il problema si percuota di nuovo anche sui movimenti secondari», ha chiarito il Viminale. Intanto a Lampedusa è giunta una delegazione della Commissione Europea.
Il presidente dell’Eurogruppo, Paschal Donohoe, ha mostrato forte stima per gli impegni che sta facendo il ministro dell’Economia e Finanza, Giancarlo Giorgetti, per portare avanti l’approvazione della riforma del trattato sull’Elemento di un congegno europeo di Stabilità (Mes) da parte del Parlamento italiano, ha consentito che nessuno può dire quale sarà l’esito finale di questo processo, dando risalto in ogni modo quanto importante sarebbe l’approvazione per tutti i paesi dell’Eurozona. Donohoe ne ha parlato nel corso della conferenza stampa al termine dell’Eurogruppo, a Santiago de Compostela, in Spagna.
La presidente della Bce, Christine Lagarde, nella conferenza stampa al termine dell’Eurogruppo informale, in Spagna, ha affermato con tono abbastanza chiaro che da nessuno dei ministri dell’Economia e delle Finanze dell’area euro ha ricevuto domande, « inoltre, contestazioni, per la decisione di ieri» sul decimo rialzo consecutivo dei tassi.
Davanti ad una platea di migliaia di industriali riuniti all’auditorium Parco della Musica di Roma in occasione dell’assemblea annuale, il leader degli imprenditori, Carlo Bonomi, ha scelto di non parlare di economia, né di Pnrr o della manovra di bilancio, ma ha attaccato il salario minimo, convinto che ne serva uno giusto legato alla contrattazione collettiva. Strategia giusta per essere ascoltato e tenuto in considerazione da quella Élite di industriali facoltosi.
L’Europa che vorrei è tutto il contrario di ciò che è. E continuerà ad essere finché si sfascerà come un castello di carte, di bugie e di inganni.
L’Italia che vorrei è un Italia che si oppone. Un’Italia coraggiosa, dignitosa, seria, un’Italia che non si consegna al nemico.
Giuseppe Basilico

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