“Mi ha telefonato Roberto Sandalo, assieme a Patrizio Peci uno dei pentiti che maggiormente hanno contribuito alla sconfitta del terrorismo degli anni ’70. Gli ho spiegato che intendo andare avanti con determinazione per fare venire alla luce tanti aspetti ancora oscuri del terrorismo. Ad esempio, si stimava che ci fossero almeno 20 mila terroristi e ne sono stati scoperti mille: dove sono finiti gli altri diciannove mila? Chi c’era dietro e chi ha interesse ad ostacolare la ricerca di tutta la verità?” Sandalo, ascoltate queste mie intenzioni mi ha esortato a stare molto attento. Non nascondo che ciò non mi induce a cambiare i miei propositi. Ma ora qualche preoccupazione ce l’ho”
Lorenzo Conti, figlio del sindaco di Firenze ucciso dalle Brigate Rosse il 10 febbraio 1986, che da quattro mesi porta avanti caparbiamente la sua operazione verità per conoscere i motivi di tanta accondiscendenza verso gli ex terroristi e tanto oblio per le vittime e i loro familiari, ha fatto questa dichiarazione nel corso di un dibattito televisivo all’emittente toscana Canale 10.
Conti vi ha partecipato assieme a Nicola Cariglia (assessore al comune di Firenze con Lando Conti e autore di un documentario televisivo sull’ex sindaco), Riccardo Nencini, presidente del consiglio regionale della Toscana, Giovanni Pallanti, già vicesindaco di Firenze e segretario provinciale della DC, lo storico Zeffiro Ciuffoletti e il generale dei Carabinieri Antonio De Gregorio, moderatore Umberto Cecchi.
Nel corso del dibattito Conti ha ribadito la volontà di proseguire la sua lotta ed ha confermato iniziative a livello giudiziario: in sede civile, per chiedere agli ex terroristi il risarcimento dei danni (che sarà devoluto in beneficenza); in sede penale nei confronti di pubbliche autorità che abbiano villipeso la memoria delle vittime del terrorismo o i loro familiari; e contabili per l’eventuale sperpero di danaro derivante dal conferimento di incarichi che avrebbero potuto essere assolti da personale interno alla pubblica amministrazione.
E’ emersa inoltre dai vari interventi la necessità di fare luce sul periodo del terrorismo ed il timore che il maggiore ostacolo sia costituito dai legami che esso aveva con potenze straniere che non si vuole vengano alla luce.
Lorenzo Conti: ora ho paura!
Nel corso di un dibattito televisivo ha reso noto che il pentito Roberto Sandalo lo ha esortato a fare molta attenzione ai pericoli cui si espone con la sua azione per fare chiarezza sui molti punti oscuri del terrorismo.

Noi tutti non dobbiamo lasciare solo Lorenzo in questa battaglia di verità e di giustizia. Verità su ciò che è stato il terrorismo e la violenza politica in Italia e verità sull’assassinio del padre di Lorenzo(io l’ho sempre interpretato anche come attacco all’allora Ministro della Difesa Giovanni Spadolini, amico da sempre di Lando Conti, e quindi con implicazioni internazionali molto forti poichè era il periodo delle “guerre stellari” tra Stati Uniti e Unione Sovietica).
La Tua battaglia, caro Lorenzo, merita grande rispetto.
Quanto alla paura, essa è quella che misura la quantità di coraggio che sei disposto ad usare.
Però ritengo che tu possa stare tranquilllo. Quei personaggi, opportunamente nascosti e protetti, non si muovono se non in presenza di un reale pericolo, tipo quello ad esempio messo in campo da un pentito, che conosce a fondo l’organizzazione.
La tua denuncia, così come a suo tempo la mia, se non mette in moto i meccanismi giusti, è destinata a cadere nell’oblio, e loro lo sanno.
Sono crudo in questo ma sarà questo che succede. E’ successo con tutti i delitti e, quando qualcuno dei “mandati” è stato scoperto, condannato ecc., o ha avuto la buona condotta, o ha fatto tempo a riparare all’estero.
Credo che invece dovremo fare una associazione positiva di persone stanche di subire e che si dovrebbe chiamare “TUTELIAMO ABELE”.
Con tutta la simpatia. Paolo
mi auguro vivamente che sia un esortazione sincera e non altro .
il terrorismo nostrano ha generato una galassia di cui non si vedono i confini e le tue iniziative tese a renderli visibli sono di grande coraggio ,senso civico e patriottismo secondo le tradizioni in cui sei cresciuto .
credo di interpretare i sentimenti di tutti i cittadini che le condividono nell ‘esortarti a perseguire l’obiettivo .