• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Lo schiaffo di Trump a Meloni: il “bullo” della Casa Bianca apre una crisi diplomatica con l’Italia

Un attacco a freddo, arrogante e via cavo. Donald Trump sceglie i microfoni di La7 per lanciare un siluro transatlantico contro Giorgia Meloni: “Al G7 mi ha implorato di fare una foto, la voleva così tanto… non volevo farla, ma alla fine mi ha fatto pena”. In versione bullo globale, il Presidente degli Stati Uniti umilia la premier e, con lei, l’intero Paese. Il risultato? Un solco profondo nei rapporti bilaterali e una vera e propria crisi diplomatica, culminata con la decisione drastica del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, di annullare il suo viaggio ufficiale in America. “L’Italia non implora mai” ha replicato Meloni, che in un video social visibilmente contrariata, ha rispedito le accuse al mittente: “Dichiarazioni totalmente inventate. Sono allibita, non so perché il Presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati. Ma una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai”.

di Nico Perrone | 20 Giugno 2026

Un attacco a freddo, arrogante e via cavo. Donald Trump sceglie i microfoni di La7 per lanciare un siluro transatlantico contro Giorgia Meloni: “Al G7 mi ha implorato di fare una foto, la voleva così tanto… non volevo farla, ma alla fine mi ha fatto pena”. In versione bullo globale, il Presidente degli Stati Uniti umilia la premier e, con lei, l’intero Paese. Il risultato? Un solco profondo nei rapporti bilaterali e una vera e propria crisi diplomatica, culminata con la decisione drastica del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, di annullare il suo viaggio ufficiale in America

“L’Italia non implora mai” ha replicato Meloni, che in un video social visibilmente contrariata, ha rispedito le accuse al mittente: “Dichiarazioni totalmente inventate. Sono allibita, non so perché il Presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati. Ma una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai”. La reazione italiana è stata unanime. Tajani ha tuonato parlando di un’offesa “a tutta l’Italia”, e per una volta la politica si è riscoperta unita, da destra a sinistra. Mentre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella telefonava a Meloni per esprimere solidarietà, il presidente del Senato Ignazio La Russa ci è andato giù pesante: “Parole chiaramente false, una vendetta perché la premier non si piega ai suoi voleri. Scommetto di mangiare un pollo vivo piuttosto che credere che Giorgia supplichi qualcuno. Fa pena chi lo sostiene“. Anche per Carlo Calenda (Azione), Trump si conferma ormai solo un “bullo da operetta”. Il “caso” Vannacci, solidarietà col brivido. Nel coro di condanne, l’attesa era per la reazione del generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale. Arrivata dopo qualche ora, la sua nota esprime solidarietà ma… condizionata. “Anche se quelle parole fossero state proferite – ha dichiarato-, non è accettabile usare il privato come clava contro le istituzioni italiane. Ma resta condivisibile l’analisi sul fallimento dell’Europa in campo energetico e migratorio. La Patria non si usa e non si infanga, si difende”. La strategia del bullo: a chi giova davvero? La sua retorica aggressiva è un’arma a doppio taglio, studiata per due pubblici diversi. Carburante per la base MAGA, zoccolo duro dei suoi sostenitori, per i quali il “bullismo” è un valore di fabbrica, sinonimo di forza e autenticità. Quell’elettorato non cerca un diplomatico in doppiopetto, vuole un “combattente”. Mostrare un leader straniero che “supplica” l’America nutre l’illusione di una superpotenza che domina il mondo e non si piega a nessuno. Spesso, poi, queste sparate servono a Trump come arma di distrazione di massa per coprire le grane interne e le recenti figuracce geopolitiche, come quella rimediata con l’Iran. Il boomerang con i moderati: questa strategia, però, lo isola a livello internazionale. Tra gli elettori moderati e all’estero, la popolarità del tycoon è in forte logoramento. Umiliare gli alleati storici rende la Casa Bianca più debole e sola quando c’è da cercare sostegno sulle grandi partite internazionali. Il paradosso? L’attacco a freddo alla fine premia Meloni. In Italia la fiducia verso l’attuale inquilino della Casa Bianca è ai minimi storici, persino nell’elettorato di centrodestra più vicino al mondo cattolico. Tenendo il punto e rispondendo a muso duro, la premier è riuscita a compattare il sentimento patriottico nazionale, incassare il sostegno trasversale di tutto l’arco parlamentare e accreditarsi a livello globale come una leader europea seria, autonoma e tutt’altro che subalterna ai diktat di Washington.

Nico Perrone

(direttore responsabile Agenzia Dire.it)

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Nico Perrone

Nico Perrone è il direttore dell'”Agenzia Dire”. Perrone, nato 64 anni fa a San Benedetto del Tronto, nel 1988 è tra i fondatori dell’agenzia Dire, di cui è stato il primo praticante giornalista. Da cronista parlamentare segue la politica nei vari ‘Palazzi’ fino al 1994, quando si trasferisce a Bologna per lanciare ‘Dire Emilia-Romagna’ come capo della redazione. Nel 2000 accetta la proposta di far nascere e di dirigere il nuovo quotidiano cittadino ‘Il Domani di Bologna’, allegato al quotidiano nazionale La Stampa. Nel 2006 il direttore della Dire, Giuseppe Pace, lo richiama a Roma per guidare il servizio Politico parlamentare affidandogli la vicedirezione della Agenzia.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti