Spesso gli europei individuano e sostengono i potenti del Terzo mondo che possono manipolare, e questo nell’interesse delle politiche, e delle aziende, del Vecchio continente. Così, da una parte gli europei sono i primi responsabili – e beneficiari – del mancato sviluppo di molte zone del pianeta: dall’altra condannano chi scappa da quelle stesse zone, che pure hanno contribuito a rendere invivibili. Roba da pazzi – mi si lasci dire -, e la Francia dovrebbe saperlo dato che ha deciso da tempo di presidiare militarmente ampie regioni di alcuni paesi sahariani per controllarne le preziose risorse naturali, e saccheggiarle. Se però arrivano migranti da quegli stessi paesi, ebbene, Macron non li vuole: eppure il numero di tali migranti è cresciuto anche a causa di una situazione nuova, quella libica attuale, di cui Parigi è la prima responsabile (responsabilità doppia, quindi, la sua). Non è forse venuto il momento di dire che le potenze che traggono i maggiori profitti dallo sfruttamento dei paesi poveri – che hanno interesse, ripeto, a mantenere tali – dovrebbero essere le prime ad accettare di prendersi i loro migranti, e questo nonostante, ed anzi appunto perché, siano economici? I popoli europei stessi, infatti, non possono non riconoscere che lo sfruttamento dei paesi sottosviluppati voluto dai governi e dalle multinazionali del Vecchio continente porta loro dei vantaggi: vantaggi per i quali è venuta l’ora di dare qualcosa in cambio (e non mi sto riferendo agli spiccioli della collaborazione internazionale pensata per preservare l’illusione della solidarietà). A meno che i popoli europei stessi non trovino normale costringere prima una persona a scappare dalla propria casa, e poi impedirle di trovare rifugio.
Fabrizio Amadori

Beh, aspetto di leggere qualcosa di suo per essere un po’ più generoso di lei: un 18 politico assicurato!
Aspetto il pezzo, mi raccomando :)
così sbrigativo. Pieno di certezze assolute. Neanche 18. Si ripresenti alal prossima sessione.