Dunque: secondo Berlusconi giornali e giornalisti sono tutti in combutta con i suoi avversari mentre secondo Franceschini e dintorni Berlusconi con le sue televisioni e le sue leggi sta ammazzando la libertà di stampa e, addirittura, quella di esprimere il proprio pensiero. Sembrano posizioni in contrasto e invece sono totalmente coincidenti. Nessuno, infatti, scommette un centesimo sulla informazione: giornali e giornalisti autonomi, oggettivi o equilibrati – è il succo della polemica – in giro non se ne vedono. Con la consueta punta di presunzione, saccenteria e moralismo in più da parte della sinistra. Se Berlusconi, secondo il suo stile, si limita ad accusare gli avversari di fare incetta di giornali esattamente come fa lui, per questi ultimi la stampa in mano all’avversario è un pericolo “oggettivo” per l’Italia; addirittura un attentato alla libertà di stampa. Che ci possa essere libertà di stampa ma non stampa libera non passa per la loro testa!
LIBERTA’ DI STAMPA E STAMPA LIBERA
Il Fatto: si continua a discutere in Italia sulla libertà di stampa. Secondo gli esponenti del centrosinistra la libertà di stampa è in pericolo con Berlusconi. Secondo Berlusconi il 90% della stampa è in mano ai suoi nemici, cioè alla sinistra.

“Che ci possa essere libertà di stampa ma non stampa libera non passa per la loro testa! “…appunto ! Questo è il vero problema: sinchè i giornali saranno al soldo NON dei propri lettori ,ma delle casse governative (pubbliche) od imprenditoriali ,parlare di “libertà” sarà solo una pretesa di parte.