Cosa accadrà in Italia se vince il no ?
Il caos ? Il ritorno, metaforico, dei morti viventi ?
Una nuova e più catastrofica, eruzione del Vesuvio ?
Nulla di tutto questo, amici e compagni.
Accadrà, semplicemente, che saremo tutti più
liberi. Se lo vorremo.
Liberi i cittadini di costruire il proprio destino. Senza
più delegare il loro futuro al primo salvatore della patria
di passaggio.
Liberi i giornalisti di raccontare e commentare ciò che
avviene. Senza più vendersi, magari anche gratuitamente,
al Potere di turno.
Liberi gli imprenditori di fare il loro mestiere. Senza più
mendicare favori e sostegni dallo Stato a fronte della
richiesta di ulteriori agevolazioni.
Liberi gli organismi elettivi di discutere e costruire le leggi.
Senza più esibire palette alzate a garanzia di future riconferme.
Liberi i sindacati di esistere e di fare il loro mestiere. Senza
essere più svuotati di ruolo e di potere.
Liberi gli enti locali di amministrare negli interessi dei loro
cittadini. Senza essere più massacrati da tagli feroci e dal prepotere
degli interessi privati.
Liberi gli uomini e le donne di sinistra di costruire collettivamente
il proprio futuro e, con esso, quello del nostro paese. senza essere
più governati da uomini, idee e politiche di destra.
E, se permettete, liberi i socialisti di tornare all’altezza del nome
che portano. Senza più vivere in un mondo in cui dipendenza
dall’esterno, mediocrità di ambizioni e di propositi, rincorse verso sistemazioni individuali e collettive ci stavano conducendo verso
un’irrimediabile irrilevanza.
Liberi. Se lo vorremo.
Liberi
Cosa accadrà in Italia se vince il no ?


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