Un dibattito intenso e appassionato, un documento politico puntuale e impegnativo, il lancio di una campagna di adesioni (la quota minima è stata fissata a 20 euro) la costituzione di un comitato esecutivo: queste, in sintesi, le conclusioni della Direzione del Polo Laico liberale e Socialista che ha tenuto i suoi lavori a Firenze. Attraverso il documento la Direzione delinea gli obbiettivi di un soggetto liberalsocialista nuovo e le tappe del processo costituente, auspicando che “le associazioni ed i circoli …. si presentino all’appuntamento con un originale complesso di proposte politiche e programmatiche… in grado di caratterizzare il nuovo protagonista della politica italiana”. Pienamente soddisfatto dell’esito dei lavori il presidente Cariglia: “la Direzione – ha detto- ha lavorato bene. Non solo ha dato le giuste risposte nel delineare la nostra azione in una fase estremamente critica ed interessante della politica italiana, ma ha assicurato le condizioni per la nostra presenza ed autonomia gettando le premesse per un rafforzamento organizzativo del PLLS”.
Il documento è stato approvato all’unanimità, con l’astensione di Laura Lodigiani che ha presentato una sua proposta di modifica all’articolo 1 della Costituzione sulla quale Pensalibero avvierà un approfondito dibattito.
16 GIIUGNO 2007 – IL DOCUMENTO DELLA DIREZIONE DEL POLO LAICO LIBERALE E SOCIALISTA
La Direzione Nazionale del Polo Laico Liberale e Socialista esprime preoccupazione per la crisi sempre più evidente dei partiti politici in Italia. Dopo aver rinunciato al compito di regolare i conflitti sociali e promuovere lo sviluppo economico civile e sociale, posposto all’altro di regolamentare la propria autoreferenzialità, i partiti politici rischiano ora la completa delegittimazione, scollegando sempre più le istituzioni dal paese reale.
Ciò avviene non solo per il riesplodere della irrisolta questione morale ma, soprattutto,per il persistente stato di subalternità a interessi particolari economico-finanziari, per non aver saputo portare a compimento un organico complesso di riforme istituzionali ed elettorali, per l’incapacità di assecondare la domanda di modernizzazione del Paese posta dai ceti produttivi e dalla società civile.
Per le loro insufficienze e per le loro contraddizioni interne né le forze politiche gravitanti nel centrodestra né quelle di centrosinistra sono oggi in grado di arrestare la crisi della politica e di candidarsi a risolvere i tanti problemi del Paese.
Infatti non rappresentano novità né il Partito Democratico che nasce come sommatoria di nomenclature tese all’autoconservazione fondata sul compromesso senza l’ancoraggio ad un reale progetto riformatore, né,sul fronte opposto, la prospettiva del partito unico dei moderati connotato da una forte spinta populista piuttosto che dall’adesione ad una politica autenticamente liberale, né ancora la numerosa galassia dei partiti di minore consistenza la cui subalternità è di tutta evidenza ed in definitiva da essi stessi accettata.
Per il cambiamento c’è bisogno in Italia di una forza nuova, riformatrice, laica, che abbia a referenti ideali principi ispiratori attinti alle tradizioni condivise del liberalismo e del socialismo umanitario: un soggetto a vocazione maggioritaria protagonista e non gregario degli equilibri politici del Paese.
Per realizzare tale obiettivo è indispensabile un processo costituente che ne disegni i principi ispiratori, l’identità politica, ed i contenuti di programma, recuperando in un unico soggetto le tradizioni laica, Liberale, repubblicana, socialdemocratica, socialista riformista fondendole in un soggetto nuovo che coniughi tali requisiti.
Rinunciare a questa ambizione sarebbe un grave errore che determinerebbe la definitiva scomparsa, in Italia, di ogni prospettiva di modernizzazione del sistema.
Con questi intendimenti il Polo Laico Liberale e Socialista intende promuovere la fase costituente di tale soggetto, consapevole del suo ruolo fondamentale, associando o associandosi ad associazioni, circoli e movimenti spontanei presenti al convegno di Bertinoro per garantire il carattere di novità di tale soggetto, prescindendo dai vecchi partiti o da quelli scaturiti dalla diaspora nel campo laico e socialista nella misura in cui essi pretendano di imporre la loro prevalenza autoreferenziale ed oligarchica.
Il PLLS ritiene pertanto necessario che le associazioni ed i circoli che, dopo aver promosso il convegno di Bertinoro, intendono partecipare attivamente alla fase Costituente di tale nuovo soggetto si presentino all’appuntamento con un originale complesso di proposte politiche e programmatiche coerente con gli intenti evidenziati, in grado di caratterizzare il nuovo protagonista della politica italiana.
Con questo intento il Polo Laico Liberale e Socialista parteciperà al convegno” Bertinoro 2 “ che si svolgerà a Chianciano il 7 e 8 luglio, ribadendo la propria autonomia politica ed organizzativa dai partiti e dalle associazioni ivi presenti, riservandosi di valutarne in una successiva Direzione le conclusioni, portando il suo contributo di idee in particolare su:
– Equità, responsabilità e federalismo fiscale;
– Valorizzazione dell’impresa come fattore di sviluppo;
– Liberalizzazioni che creino un effettivo ampliamento del mercato;
– Riconoscimento dei meriti, pari opportunità, diritti individuali e mantenimento dei capisaldi dello stato sociale;
– Abbattimento dei costi della politica;
– Innalzamento progressivo dell’età pensionabile a 65 anni per entrambi i sessi con la sola eccezione dei lavori usuranti al fine di favorire il destino delle nuove generazioni;
– Politica di favore per gli investimenti in innovazioni tecnologiche ed incentivi per stimolare la produttività del lavoro.
La Direzione Nazionale del Polo Laico Liberale e Socialista ribadisce la necessità di restituire ai cittadini i pieni poteri in materia di scelta dei propri rappresentati in Parlamento attraverso il ripristino del voto di preferenza e l’adozione di una legge elettorale rispettosa del pluralismo culturale e politico che caratterizza il nostro Paese.
La Direzione invita pertanto le associazioni che si richiamano a tali principi ad un incontro per l’adozione di una strategia comune in ordine al referendum sulla legge elettorale , con lo scopo di impedire che ne scaturisca un sistema che rafforzi ulteriormente le oligarchie dei partiti, non escludendo fino da oggi l’invito agli elettori affinché disertino le urne una volta che la consultazione referendaria sia indetta.
La Direzione, alla luce delle questioni ancora aperte nel processo costituente (condivisione del progetto di un soggetto nuovo, sua denominazione, scelta della forma partito che consenta di unire il fronte più ampio possibile con modalità che verranno successivamente valutate) conferma l’autonomia del PLLS, decide di lanciare una campagna di tesseramento e di rafforzare la propria organizzazione nominando intanto un tesoriere ed un comitato esecutivo nelle persone di:
Nicola Cariglia, Presidente;
Pierfranco Baccanelli, Tesoriere;
Federico Baldini , Chiara Boriosi e Giovanni Fiorentino, Componenti del comitato esecutivo.
Stabilisce altresì in € 20 la quota associativa minima.
Firenze 16 giugno 2007.

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