Le vacanze estive sono per il governo Prodi e per la maggioranza di centro-sinistra quello che per un pugile in difficoltà è il suono del gong che segnala la fine della ripresa. Un motivo di sollievo e l’occasione per cercare di raccogliere le forze e le idee per ribaltare un risultato che appare scontato.
Nel caso del Governo, scontata appare la sua fine prossima, alla quale dovrebbe seguire una nuova maggioranza che però così non si potrà chiamare. Il rituale della politica, infatti, richiede che si parli di maggioranza “allargata”, per consentire ai vincitori delle elezioni (ancorché di misura) di rivendicare il rispetto del patto con gli elettori.
Ma i fatti si sono incaricati di dimostrare che la maggioranza non tiene: alcune delle posizioni al suo interno sono inconciliabili, come si è visto, in politica estera. L’indulto si è incaricato di dimostrare, inoltre, quanto diffusi siano ancora, dentro l’Unione, i sentimenti illiberali e forcaioli, tanto da lasciare una coda di risentimenti che non mancherà di far sentire i suoi effetti.
Infine, il nodo più importante, l’economia, che si farà sentire in autunno, quando si comincerà a discutere la Finanziaria.
Prodi e l’Unione hanno tempo fino ad allora per mettere assieme i cocci e trovare una unità di intenti che garantisca di poter andare avanti senza continui ricorsi ai voti di fiducia o ai decreti: ma pochissimi sono disposti a scommettere su questa eventualità.
Ed anche questo, cioè la mancanza di fiducia nel futuro del governo, contribuisce ad affrettarne la caduta.
Si giunga o meno alla grande coalizione (un patto fra i partiti maggiori dei due schieramenti, con il taglio delle ali estreme) per i liberali, i laici e i socialisti ovunque collocati, il problema non cambia. Dopo aver vissuto ai margini dell’attuale sistema, senza nessuna influenza, possono rischiare di esserne seppelliti ora che sta crollando?
La consapevolezza che questa sia la prospettiva si sta diffondendo, fortunatamente, tra i liberalsocialisti di entrambi gli schieramenti : dal PRI all’MRE, dallo SDI al Nuovo PSI, fino ai liberali e ai radicali.
C’è, secondo noi, troppa timidezza ed occorre accelerare il passo verso la creazione di un unico soggetto che raccolga le esperienze di tutti per aprire una fase nuova. Ma, fortunatamente, quello che ancora non avviene a livello centrale si sta determinando localmente. In varie regioni italiane laici liberali e socialisti si stanno incontrando per verificare la possibilità di dare vita ad esperienze unitarie. In Toscana gli incontri hanno già portato a delineare un percorso. Significativo, al riguardo, quanto dichiarato ufficialmente dal segretario dello SDI toscano, Ciucchi e dal vice-segretario, Eligi, nel presentare il programma della festa regionale dell’Avanti in svolgimento fino al 16 agosto a Marina di Pisa. “A partire da questa festa i socialisti toscani si prefiggono l’ obiettivo di incamminarsi verso un modello federativo che in Toscana riunisca Sdi, i Socialisti di Bobo Craxi, i vari movimenti repubblicani, le associazioni come il Gruppo 101 che rappresentano uno
spaccato politico di cultura laica e liberale”. Tutto questo perchè ”senza una forza che riunisca tutti i segmenti della famiglia liberalsocialista oggi dispersi, qualsiasi proposta di un soggetto riformista sul modello dei grandi partiti europei oggi rimarra’ confinata nei pensatoi”.
Da parte nostra c’è la conferma che effettivamente in Toscana si sta lavorando- con il contributo determinante del Gruppo dei Centouno e del coordinamento regionale del Polo laico, liberale e socialista- per dar vita ad una esperienza originale. A settembre ne parleremo ampiamente.
LAICI LIBERALI E SOCIALISTI NON SI LASCINO SEPPELLIRE DAL SISTEMA CHE STA CROLLANDO!
C’è, secondo noi, troppa timidezza ed occorre accelerare il passo verso la creazione di un unico soggetto che raccolga le esperienze di tutti per aprire una fase nuova. Ma, fortunatamente, quello che ancora non avviene a livello centrale si sta determinando localmente.

Come mai il Sig. Paolo Manneschi commissiona lavori e poi sparisce?
Tanti auguri a chi collaborerà con chi non onora i propri debiti…. figuriamoci le promesse da politici.
Saluti da uno di questi.
cari uomini liberi
siamo ridotti assai male. ormai come già previsto questi nuovi padroni della politica ci hanno dimostrato come con tante astuzie e imbrogli si fa tabula rasa del potere. ci hanno lasciato solo gli occhi per piangere.
raddrizzate la schiena se siete uomini e liberi. non vendetevi ai nuovi padroni della informazione e dei grossi capitali della nostra libertà. crolleranno da soli ma non
diamo loro credito che non hanno mai avuto. pensate solo alle bugie sulla pace che
loro ci hanno propinato con tante loro
manifestazioni prima ed il silenzio di oggi.
come quando ci raccontavano del paradiso
nei loro paesi dell’est…cari uomini liberi
italiani cerchiamo di riprendere la nostra
dignità e la vera politica. vive la liberté!
Una cosa so per certo : che il sunnominato Ciucchi tutto è pronto a riconoscere ,solo che sia “aggregabile” al suo proprio gruppo o centro di potere. Va bene il Ciucchi come “re travicello”, ma certo non va bene come portabandiera. Come dire : venite con me ,che saremo invincibili.Serve questo? Ma anch’io propongo “basta logge,basta furbetti……e bari di professione “! Su questo penso possiamo concordare : non c’è da accordare ad altri alcun diritto di primogenitura,altrimenti si resta sempre nel vecchio sistema. E ci si lascia invischiare dagli specchietti per le allodole . Io farei molta attenzione allo SDI , che porta solo abituali “conducator” senza avvenire ma con qualche poltrona (è un merito ,in questo caso?) . Quanto al “Bobo” , non credo ci sia da insistere per esaltarne i meriti – tutti personali – di galleggiamento . Io credo che possano interessare ,per un nuovo progetto , i “socialisti” che abbiano spirito ed idee ma non etichetta o fede nominativa; altrimenti si corre il rischio di insabbiamento o di subitanea “scissione” ,come insegna l’esperienza recente.
E’ da tempo che come Unione per le Libertà andiamo sostenendo che è l’ora di tornare a fare politica per la gente, con la gente. questo sistema spurio maggioritario-proporzionale che non fa che dare tutto il potere ai segretari politici dei 50 e più partiti, dove qualcuno è più uguale degli altri e dove noi cittadini ormai SUDDITI contiamo sempre meno, è ormai alla frutta e sta per implodere su se stesso. i laici, i liberali, i socialisti riformisti, l’Italia Moderata tutta hanno il dovere di ipotizzare un nuovo Stato un’ Italia Libera, Liberale, Liberista, Libertaria. Batsa lobby, nasta furbetti, basta komunisti e figli. non sarà facile difendere i nostri legittimi interessi da uno Stato sempre più oppressivo, sempre più vorace, sempre più dissipatore del frutto del nostro lavoro, dalla nostra ricchezza, della ricchezza della Nostra Nazione. Non sarà facile ma ci dobbiamo organizzare. Basta parole, basta divisioni, basta incicuci, basta grandi coalizioni. occorre essere uniti, coesi e compatti per una nuova Rivoluzione Liberale, per dare ai nostri figli la speranza in un domani migliore, senza più guerre, senza più incertezze economiche, senza più vessazioni fiscali da parte di uno Stato tiranno, senza più sentirsi stranieri in casa propria, senza più microcriminalità dilagante e immigrati strafottenti. Stiamo forse chiedendo troppo? Forse sì per questo governo di bari di professione, Komunisti, cattocomunisti e post-comunisti, nemici della libertà, amici di Castro e dei terroristi. ma non sono loro a dover guidare il cambiamento, la Rivoluzione. Noi, noi non li vogliamo e uniti potremo mandarli a casa. E far sì che questo Governo sia finalmente guidato da uomini illuminati, di ispirazione moderata e Liberale, dalla nostra parte. Un Governo del polopolo per il popolo. Perchè noi sudditi si torni ad essere CITTADINI.
Da tempo è mia ferma convinzione che i laici
di un’Italia che viene dal Risorgimento, e che
oggi si trova in grande difficoltà, perchè da troppi avversata ( preti, padroni e proletari), deve lavorare per trovarsi coesa in un programma unico, utile a diffondere l’eredità di Mazzini, Salvemini, Gobetti, Carlo e Nello Rosselli, Saragat, Calamandrei, e tutti quanti gli altri della sinistra non marxista.
Quello che pochi riescono a fare, però, è di lasciare fuori dalla stanza degli incontri, le tessere del partito di provenienza, con tutte le questioni ad esse inerenti.
Buon Dio, guardate quello che sta accadendo alla Rosa nel Pugno, che ebbe il mio voto alle ultime elezioni politiche e negatemi la ragione!.
Renato Traquandi Arezzo
Cari amici
Condivido in pieno quanto scritto… per questo sono a proporre un incontro reginale con tutte le forze laiche della Toscana.. questo in prospettiva del prossimo congresso che si terra` ad ottobre..
Cordialmente
Paolo Manneschi Seg. Prov. dei Repubblicani Europei