• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La strage degli ‘innocenti’ (i piccoli partiti)

di Alberto Benzoni | 29 Luglio 2012

Le possibili ‘contromisure’ a una nuova legge elettorale che comunque appare punitiva per noi.

Duemila anni fa le famiglie dei bimbi innocenti non sapevano nulla delle intenzioni di Erode. E questi furono tutti sterminati (ad eccezione di Uno…).
Oggi i piccoli partiti dovrebbero essere ampiamente informati sui progetti di legge elettorale cucinati da Pd e Pdl; e prendere perciò adeguate contromisure.
Le linee del loro possibile accordo sono infatti abbastanza chiare; nel senso della mediazione tra i loro interessi reciproci. Non importa se a danno degli altri. Così ognuno di noi può formulare alcune ipotesi di lavoro. Almeno su alcuni punti fondamentali.
Cominciamo, allora, con il premio di maggioranza: alla coalizione o al partito più forte? Qui la seconda soluzione è chiaramente nell’interesse di Berlusconi; ma non dispiace nemmeno a Bersani. Il Cavaliere sa benissimo di non essere assolutamente in grado di mettere in campo alleanze elettorali vincenti; mentre può sperare di utilizzare il premio al primo partito per invocare il “voto utile”. In quanto a Bersani, l’attuale sistema gli garantirebbe la vittoria; ma lo obbligherebbe a scegliere tra Casini e Vendola: i due non potrebbero in ogni caso far parte dello stesso cartello elettorale mentre potrebbero far parte della stessa maggioranza politica (sempre che le capacità di mediazione del Pd siano adeguate alla bisogna). Inutile aggiungere che lo stesso Pd parte oggi avvantaggiato come primo partito e che il premio sarà calibrato così da evitare che una minoranza di voti si traduca in maggioranza di seggi.
Secondo dato certo è l’introduzione di un consistente sbarramento. L’asticella non sarà posta troppo in alto, per non suscitare l’opposizione di formazioni “al margine”, come la Lega, SEL e nuovi gruppi di centro oggi in gestazione, diciamo il 4%.
Infine, scompariranno le liste bloccate: l’eliminazione dei “nominati” sarà venduta come un regalo ai cittadini, ma sarà sicuramente un regalo per Berlusconi. “Inserire” nelle liste è un conto, “eliminare”, nelle attuali circostanze, sarebbe, anche per il Nostro, una missione impossibile. Due possibile alternative: l’introduzione dei collegi. Due ipotesi con forti controindicazioni e non è affatto detto che l’una o l’altra giovino alle formazioni minori.
In sintesi, un accordo che porrà fuori dal mercato elettorale – e come concorrenti individuali e come supporto numerico di alleanze – i piccoli; partiti e gruppi presenti soprattutto nell’area di centro-sinistra. E, allora, quali le possibili contromisure?
Le elenchiamo secondo quello che, almeno secondo noi, è un criterio di opportunità crescente.
La prima è il correre da soli, bandiere al vento e orgoglio identitario. E qui vale, almeno per i socialisti il “ne bis in idem”. Perché la prima sconfitta tramortisce, ma la seconda uccide.
La seconda è l’accordo elettorale con il Pd con l’inserimento nelle liste, o nei collegi, di alcuni candidati. E qui valgono obiezioni non solo di principio, ma anche terribilmente concrete: comunque si scelgano i pochi possibili futuri parlamentari il trauma dell’operazione non potrebbe essere sopportato da piccole quanto fragili compagini politiche.
C’è poi l’alleanza degli ‘sfigati’ all’insegna del “vogliono farci fuori, aiutateci voi”. Qui abbiamo tutti “già dato” e non c’è altro da aggiungere.
Rimangono due altre ipotesi, queste degne di considerazione. Da una parte le alleanze d’area (sinistra comunista e gruppi di sinistra radicale o, sull’altro fronte, intese lib-lab, con la presenza di radicali e Verdi). Dall’altra, l’adesione a uno dei tanti nuovi progetti politici oggi in corso di gestazione.
Ora, nel primo caso, saremmo di fronte ad un’operazione concettualmente corretta, ma di antico e irrimediabile stampo politicista, per non dire autoreferenziale. Essenziale, per qualsiasi possibilità di successo, è allora la costruzione di una credibile proiezione esterna: niente sommatorie, ma un leader, un progetto comprensibile, delle prese di posizione riconoscibili. Cose che ancora non si vedono all’orizzonte.
Rimane, allora, l’adesione ad uno dei nuovi progetti politici attualmente in corso di elaborazione. Ipotesi forte, ma a una condizione. Che il progetto faccia rifcerimento, per quanto specificamente ci riguarda, e in antitesi con il centro-destra, alla cultura politica e agli ideali del socialismo italiano
Inutile aggiungere che, nei nostri due ultimi casi, il fattore tempo è essenziale.

Pubblicato in : Primo piano

Info Alberto Benzoni

Nato nel 1935. Ha lavorato all’ufficio Studi e Internazionale dell’Iri. Nel Psi dal 1957. Vice sindaco di Roma dal 1976 al 1981. Autore di testi sulla storia del movimento socialista in Italia e, in particolare, sull’esperienza craxiana. Ha scritto anche, con la figlia Elisa, “Attentato e rappresaglia – il Pci e via Rasella” e “Le vie dell’Italia”. Si è interessato collaborando a varie riviste, di problemi di politica internazionale.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti