Come riportato anche dai giornali italiani la campagna elettorale dei due principali candidati all’Eliseo, Ségolène Royal e Nicolas Sarkozy, si fa sempre più dura scoprendo le debolezze di entrambi i candidati.
I quotidiani francesi hanno riportato ampiamente i risultati dei sondaggi, che, nella maggior parte dei casi, danno M.me Royal in svantaggio di alcuni punti su “Sarko” sia la primo che al secondo turno. La gaffe di Ségolène Royal sull’indipendenza e la sovranità del Québec e lo scherzo che il noto comico francese Gérald Dahn ha fatto alla candidata socialista, spacciandosi per il Primo Ministro del Québec hanno avuto enorme risonanza. Nel corso della conversazione, provocata dal finto premier M.me Royal ha risposto che ai francesi non dispiacerebbe che la Corsica diventasse indipendente. Risalto è stato dato anche alla successiva difesa del partito socialista che ha sostenuto che lo scherzo fosse stato organizzato dalla destra per screditare la Royal, visto che Gérald Dahn è affiliato all’UMP, il quale ha poi ha smentito l’appartenenza al partito di destra.
Grazie ad un articolo apparso su Le Canard Enchâiné, tutta la stampa ha dato anche ampio spazio alle accuse dei socialisti nei confronti di Sarkozy, che, in qualità di ministro dell’interno, avrebbe ordinato ai servizi informativi (RG – Reinsegnements Généraux) delle indagini sull’entourage di M.me Royal, con particolare riferimento al suo consigliere Bruno Rebelle, ex direttore di Greenpeace France dal 1997 al 2003. Tali accuse sono stare qualificate come “ridicole” da Sarkozy, ma sono state rafforzate dai sospetti del fratello di “Ségo”, Antoine, che ha affermato che l’RG stava indagando anche su di lui.
Dopo la richiesta formale di dimissioni da Ministro degli Interni di Sarkozy, M.me Royal ha sostenuto che una campagna elettorale “non dovrebbe permettere tutto” e si è appellata al Presidente Chirac perché assicuri il “buon funzionamento del periodo “pre-elettorale” (Le Monde).
E’ notizia di pochi giorni fa che la polizia nazionale (Inspection Générale del Police Nazionale – IGPN) ha perquisito i locali dell’RG per ricercare alcuni file relativi a Bruno Rebelle che sarebbero stati consegnati ad alcuni organi di stampa (Le Figaro). Infine il 3 febbraio scorso Bruno Rebelle, dopo aver consultato presso a Commissione Nazionale di informatica e delle libertà (CNIL) il dossier che l’RG aveva raccolto su di lui, ha denunciato “dei tentativi di destabilizzazione dell’équipe di Ségolène Royal” e ha sporto denuncia contro ignoti per “raccolta e trattamento dei dati personali e per aver attentato all’intimità della sua vita privata” (Le Monde).
Dalla denuncia nuovamente alle gaffe. Lo scorso 28 gennaio il deputato dell’UMP, Pierre Lellouche, ha evidenziato “le approssimazioni francamente inquietanti” e “l’incompetenza evidente” della candidata socialista nelle questioni in materia di difesa. Infatti, interrogata sul numero dei sottomarini nucleari francesi, Ségolène Royal, a risposto “uno”, quando invece la Francia ha a disposizione 4 sottomarini nucleari lancia-missili e 6 sottomarini nucleari d’attacco (Le Nouvel Observateur).
Non è da meno Sarkozy che, in visita a Londra il 30 gennaio scorso, incontrando Tony Blair ha detto “i socialisti europei possono essere fieri di ciò che ha fatto uno dei nostri….”, riferendosi al premier britannico, per poi correggersi immediatamente con “Uh, uno di loro” (Le Figaro). Allo stesso tempo in Francia è scoppiata una querelle riguardante suo figlio al quale era stato rubato il motorino. Sembra infatti che Sarkozy abbia chiesto alla polizia non solo di ritrovare il motorino, ma anche di identificare i ladri, una procedura ritenuta poco abituale per un furto del genere. Il candidato di destra si è difeso sostenendo che “in Francia vengono rubati circa 7000 motorini l’anno, non vedo perché non debba essere ricercato anche quello di uno dei miei figli e anche fare delle indagini” (Le Nouvel Observateur).
Tutti questi comportamenti, gaffe e scontri verbali a distanza fra i due candidati e i loro entourage stanno ovviamente influenzando l’opinione pubblica.
Secondo uno studio pubblicato il 31 gennaio scorso, a sinistra il 47% dei simpatizzanti giudica la campagna di Ségolène Royal “convincente”, il 48% la trovano “chiara” e il 51% “credibile”. A destra, invece, il 71% dei simpatizzanti di Sarkozy giudicano la sua campagna “credibile”. Il direttore della campagna elettorale di M.Me Royal, Jean-Lous Bianco, ha ammesso che sono stati fatti degli errori ma che questo non è drammatico le possibilità di recupero saranno determinate dalla presentazione del programma presidenziale di della Royal il prossimo 11 febbraio. (Le Monde).
Nel frattempo gli “elefanti del Partito Socialista “ (Le Monde) stanno entrando in campagna elettorale a sostegno di Ségolène Royal. Hanno già aderito Dominique Struass-Kahn, e Bertrand Delanoë. L’adesione di Laurent Fabius a favore dell’ex rivale è prevista più o meno in febbraio mentre Lionel Jospin è stato sollecitato ad aiutare la candidata in campagna elettorale.
Al contrario il noto filosofo francese André Glucksman ha dichiarato che si schiererà dalla parte di Sarkozy, scegliendo così di staccarsi dalla “sua famiglia di origine”, cioè la sinistra. Nel candidato di destra Glucksman vede il solo che possa occuparsi di “questa Francia di cuore” che ha sostenuto i boat people vietnamiti, Solidarnosc, i dissidenti russi e i ceceni. L’intellettuale critica la “destra ufficiale” che “si crede moralmente infallibile e mentalmente intoccabile”. Crogiolandosi nel suo narcisismo, infatti, la sinistra ”si trova spogliata del potere nel momento in cui Sarkozy, prendendola in contropiede, si occupa delle rivolte e degli oppressi”. Si rifiuta però di incriminare M.me Royal, “una candidata che rispetto” e che, a suo avviso, “si trova alle prese con un vuoto più grande di lei” (Le Figaro).
Infine, l’ultimo sondaggio del 3 febbraio indica come gli abitanti delle banlieu e dei quartieri popolari ritengano che Nicolas Sarkozy sia il candidato che prenda meglio a cuore i loro problemi anche se la loro preferenza andrebbe al 45% a M.Me Royal (Libération). Tra”Ségo” e “Sarko” il duello continua….
La settimana di M.me Royal – Gaffe, scherzi, scandali, inchieste e denunce
a cura di Elisabetta Failla

Non credo che lo sCuallore francese sia più interessante dello sCuallore italiano.A.D.