Il via libera di Prodi al raddoppio della base americana di Vicenza è diventata una farsa. Per come la vicenda si è sviluppata e ora per le conseguenze che potrebbe avere. La maggioranza sta cadendo nel ridicolo. Prima Fassino ha stupito tutti gli italiani con un po’ di sale in zucca proponendo di tenere a Vicenza un referendum sull’ampliamento della base, come se le questioni di politica estera si potessero demandare ad un voto su base locale, poi Prodi ha toccato il fondo affermando che sull’ampliamento c’era un impegno già preso dal governo Berlusconi e che comunque la questione, lungi dall’essere politica, riveste solo il carattere di una scelta urbanistica locale. Palesemente false entrambe le affermazioni. A settembre del 2006, rispondendo ad una interrogazione dell’on. Galante di Rifondazione comunista il ministro della difesa Parisi afferma testualmente “A tutt’oggi con la controparte Usa non sono stati sottoscritti impegni di alcun genere. La disponibilità di massima manifestata dal precedente governo non s’è tradotta infatti in alcun accordo sottoscritto”. Quindi il governo poteva benissimo non dare l’ok. Patetica poi la derubricazione della decisione a questione urbanistica. Ci può credere solo uno sciocco, ma forse nemmeno. La verità, e lo dimostrano le reazioni all’uscita di Prodi, è che il governo non ha una linea unitaria in politica estera. La sinistra radicale, antiamericana da sempre, la fa da padrona. Ha incasso Vicenza ma si appresta a presentare il conto sull’Afghanistan. L’occasione la fornisce il prossimo voto parlamentare sul rifinanziamento della missione italiana. O viene messa a punto una politica per iniziare l’uscita delle truppe da quel paese oppure Verdi, Prc e Comunisti italiani non voteranno il provvedimento del governo. Con buona pace della credibilità internazionale dell’Italia.
La farsa di Vicenza
Prodi decide il via libera al raddoppio della base usa ma cerca di sminuire la portata della decisione. Fassino fa ridere l’Italia con la proposta di un referendum

Infatti,oggi Diliberto annuncia che il governo è a rischio.
Riusciranno gli attuali politci e politicanti a comprendere che questo bipolarismo è sbagliato,insostenibile,indifendibile?
Io temo di no.Troppi di loro perderebbero comode rendite di posizione.
Non è certo la prima farsa, ormai gli italiani sono abituati però è sicuramente una delle peggiori degli ultimi anni. E’ veramente ridicolo che Prodi dica di non sapere nulla dell’allargamento della base di Vicenza visto che se ne parla dalla guerra dei Balcani , Si può discutere dell’opportunità o meno, se questo è un segno di subalterneità o di amicizia del governo italiano ma, obbiettivamente, non può dire di averlo saputo solo pochi giorni fa!Quanto al referendum locale io, sinceramente, non ci vedo alcun male: in fondo in Svizzera fanno referendum pure quando devono spostare la fermata dell’autobus.