Oggi Tuttocchiali non ha guardato la partita in televisione ma è sceso con i suoi affetti nelle vie della sua città; con loro ha preso un gelato, ha visitato un museo e si è rinfrescato con una bella bibita in questo calore invernale. Poi Tuttocchiali con alcuni amici ha preso un aperitivo ed è andato al cinema. Oggi per Tuttocchiali è stata una bella domenica.
Cari lettori, Tuttocchiali non è un pazzo, un insensibile, non vive in Vaticano. Tuttocchiali è sgomentato dai terribili fatti di Catania, solo che non li commenta. Anche perché non avrebbe parole. Tuttocchiali non crede che la sospensione dei campionati possa far cambiare quei poveri disgraziati che si sono macchiati di tali atti. Tuttocchiali è sdegnato dal loro comportamento, ma anche dalle mille voci che dall’alto degli scranni parlamentari chiedono condanne severe e leggi speciali. Tuttocchiali si chiede come mai proprio loro non applichino leggi già in vigore e teme che chi ha sbagliato non sconterà mai una pena. Tuttocchiali, cari lettori, è una persona come tutt voi. Oggi tutti voi avreste potuto essere Tuttocchiali e godere nelle piccole grandi cose che egli oggi ha fatto. Ma Tuttocchiali oggi in cuor suo è triste ed ha sofferto molto. Perché tutti meno uno avremmo potut o essere Tuttocchiali. Eppure anche quello “uno” avrebbe desiderato tanto fare quello che Tuttocchiali ha fatto. Oggi nel cuore e nella mente di Tuttocchiali c’era solo Filippo Raciti.
LA DOMENICA DI TUTTOCCHIALI
Oggi Tuttocchiali non ha guardato la partita in televisione ma è sceso con i suoi affetti nelle vie della sua città; con loro ha preso un gelato, ha visitato un museo e si è rinfrescato con una bella bibita in questo calore invernale. Poi Tuttocchiali con alcuni amici ha preso un aperitivo ed è andato al cinema. Oggi per Tuttocchiali è stata una bella domenica.
Cari lettori, Tuttocchiali non è un pazzo, un insensibile, non vive in Vaticano. Tuttocchiali è sgomentato dai terribili fatti di Catania, solo che non li commenta. Anche perché non avrebbe parole. Tuttocchiali non crede che la sospensione dei campionati possa far cambiare quei poveri disgraziati che si sono macchiati di tali atti. Tuttocchiali è sdegnato dal loro comportamento, ma anche dalle mille voci che dall’alto degli scranni parlamentari chiedono condanne severe e leggi speciali. Tuttocchiali si chiede come mai proprio loro non applichino leggi già in vigore e teme che chi ha sbagliato non sconterà mai una pena. Tuttocchiali, cari lettori, è una persona come tutt voi. Oggi tutti voi avreste potuto essere Tuttocchiali e godere nelle piccole grandi cose che egli oggi ha fatto. Ma Tuttocchiali oggi in cuor suo è triste ed ha sofferto molto. Perché tutti meno uno avremmo potut o essere Tuttocchiali. Eppure anche quello “uno” avrebbe desiderato tanto fare quello che Tuttocchiali ha fatto. Oggi nel cuore e nella mente di Tuttocchiali c’era solo Filippo Raciti.

Tuttocchiali non vuole meriti che non ha. Vuole confessare tutta la sua sbadataggine.
Andando al Cinema aveva pregato il vero artefice di Pensalibero, Claudio Tirinnanzi, di fare ventuno. Non solo essere il grandissimo web-master che è; ma anche commemtare gli sconvolgenti avvenimenti di Catania. Ne aveva i titoli, più di Tuttocchiali che le partite al massimo le ha commentate, in epoca preistorica, per la radio e la televisione. Tirinnanzi no: lui ogni settimana scende in campo da arbitro.
Così Tuttocchiali gli ha ceduto il suo spazio, in via del tutto eccezionale. Lo aveva fatto una sola volta, con Chi. Bo. Solo che questa volta si è dimenticato di rivelarlo ai lettori. Lo fa ora chiedendo scusa.
caro Tuttocchiali, io sono ancora più triste dopo avre sentito Matarrese che diceva che questa morte assurda “fa parte del..sistema” !!!! vorrei tanto che qualcuno mi dicese che ho capito male…
un abbraccio.
Mariella
In questa tristissima e dolorosa vicenda ,tutti parlano del calcio degenerato (quantomeno il tifo ) e di tolleranza zero con certi tifosi . Certo. Ma a me sembra che la condanna del tifo esasperato serva anche a far dimenticare come da circa il sessantotto la gioventù venga educata a divorare pane e poliziotto. Se non fosse una tragedia ,sarebbe da ridere. Esempio inglese ? Ma laggiù i poliziotti hanno solo manganelli ed idranti,normalmente…..ma se tocchi un poliziotto ,anche con un buffetto , non vai poi a vantartene in giro . Anche perchè quando uno si ritrova in galera ,da quelle parti , lì resta fino ad aver scontato la pena.Da noi ,invece ,certi eroi li mandiamo persino in Parlamento ! ! Chiedere conferma all’ on Caruso . E le scritte subito comparse sui muri (sino a salire a Livorno ) forse significano qualcosa . Solo tifo esasperato ?