• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La difesa del multilateralismo

Per esprimere un giudizio sulla qualità degli incontri internazionali in sede multilaterale, la diplomazia si riferisce sempre alla loro “sostanza”; e al di là delle affermazioni altisonanti, delle dichiarazioni di principio, del mantenimento rigoroso delle proprie posizioni in campo economico, politico militare di sostanza nei cambiamenti nell’attuale quadro disordinato del mondo all’assemblea Generale delle Nazioni Unite, se n’è vista poca.

di Bobo Craxi | 28 Settembre 2026

Per esprimere un giudizio sulla qualità degli incontri internazionali in sede multilaterale, la diplomazia si riferisce sempre alla loro “sostanza”; e al di là delle affermazioni altisonanti, delle dichiarazioni di principio, del mantenimento rigoroso delle proprie posizioni in campo economico, politico militare di sostanza nei cambiamenti nell’attuale quadro disordinato del mondo all’assemblea Generale delle Nazioni Unite, se n’è vista poca.

Resta la convinzione, e non è poco, che questo rito annuale in cui partecipano circa 130 leader mondiali, sicuramente rappresentativi a partire dal dagli USA e dall’Iran ( l’irrilevante assenza italiana meriterebbe un capitolo a parte) rimane l’unico luogo politico di incontro multilaterale, dove in ogni caso, anche nazioni che sono in questo momento distanti hanno l’occasione di misurare la temperatura delle loro divisioni, ma anche di tentare, con un approccio appunto diplomatico di ridurre ove possibile queste distanze. Al di là delle provocazioni della missione Israeliana che faceva l’elenco degli assenti in sala durante il discorso altrettanto smisurato di Netanyau, la perfida rappresentazione di Lavrov del

Conflitto Ucraino, la sfida maggiore alle Nazioni Unite é stata, come è consuetudine peraltro, lanciata dal Padrone di casa, il newyorchese Trump, che ha ribadito lo spirito di fondo che anima oggi la grande potenza americana che è sostanzialmente quello di ignorare il principio stesso dell’ordine mondiale che é fondato innanzitutto sull’osservanza delle regole comuni che è la ragione principale per la quale nacque la Società delle Nazioni trasformatasi poi in Organizzazione delle Nazioni Unite.

Ora appare evidente che non ci sarà alcuna riforma strutturale interna all’Onu che sarà in grado di fermare la dissoluzione del multilateralismo come principio determinante e come regolatore del rapporto fra le Nazioni del Mondo. Tuttavia la scelta di persistere nell’ adesione all’Onu offre una chiave di lettura politica, é considerato un ente inutile, ma se non ci fosse bisognerebbe reinventarlo, perché offre anche agli Stati che violano ripetutamente le regole del Diritto l’occasione di spiegare e spiegarsi la ragione delle loro violazioni che spesso sono alibi per giustificare la loro violenza e per affermare la legge del più forte.

E i discorsi più violenti e privi di prospettiva hanno offerto in modo solenne e plastico l’entità dell’isolamento politico nel quale vivono queste realtà aggressive e belligeranti che minacciano il pianeta di cui essi hanno bisogno per la loro sopravvivenza economica e financo morale.

Alle nazioni che resistono nel difendere il multilateralismo, la convivenza fra popoli, la volontà di preservare il diritto e la politica del dialogo come elemento prevalente per la soluzione delle controversie un plauso. Ha detto un leader europeo dalla tribuna:

“«Ci chiederanno cosa abbiamo fatto quando alcuni Paesi hanno iniziato a infrangere le regole e altri hanno deciso di voltarsi dall’altra parte. […] Quando ciò accadrà, vogliamo poter dire loro che non abbiamo smesso di lottare. Noi no»

Le stesse parole non poteva pronunciarle un italiano o un’italiana?

Bobo Craxi

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Bobo Craxi

Vittorio “Bobo” Craxi è un politico italiano, già sottosegretario di Stato agli affari esteri con delega ai rapporti con l’ONU nel secondo governo Prodi. Già esponente del Partito Socialista Italiano storico, membro del Nuovo PSI e passato poi alla formazione politica dei Socialisti Uniti, ha aderito in seguito col suo gruppo al ricostituito Partito Socialista Italiano. È il figlio secondogenito di Bettino Craxi e fratello di Stefania.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti