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Johann Wadephul in Cina, terre rare e Ucraina in agenda

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul inizierà oggi la sua visita in Cina, sei settimane dopo essere stato costretto a rimandare il viaggio perché non era riuscito a ottenere un numero sufficiente di incontri con esponenti chiave delle autorità cinesi a causa delle tensioni su Taiwan. Durante i colloqui con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi e il ministro del Commercio Wang Wentao, Wadephul dovrebbe affrontare il vincolo delle restrizioni cinesi sulle esportazioni di terre rare, che hanno reso la vita difficile alle aziende europee che dipendono da queste risorse per la produzione di motori, sensori e turbine. I paesi europei potrebbero dover iniziare ad abbattere aerei e droni russi che violano lo spazio aereo della Nato se Mosca continuerà a mettere alla prova la determinazione dell’Alleanza. Ad affermarlo è stato il presidente ceco Petr Pavel.

di Giuseppe Basilico | 8 Dicembre 2025

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul inizierà oggi la sua visita in Cina, sei settimane dopo essere stato costretto a rimandare il viaggio perché non era riuscito a ottenere un numero sufficiente di incontri con esponenti chiave delle autorità cinesi a causa delle tensioni su Taiwan.

Durante i colloqui con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi e il ministro del Commercio Wang Wentao, Wadephul dovrebbe affrontare il vincolo delle restrizioni cinesi sulle esportazioni di terre rare, che hanno reso la vita difficile alle aziende europee che dipendono da queste risorse per la produzione di motori, sensori e turbine. I paesi europei potrebbero dover iniziare ad abbattere aerei e droni russi che violano lo spazio aereo della Nato se Mosca continuerà a mettere alla prova la determinazione dell’Alleanza. Ad affermarlo è stato il presidente ceco Petr Pavel. “Credo che arriverà un momento, se queste violazioni continueranno, in cui dovremo adottare misure più severe, incluso l’eventuale abbattimento di un aereo o di un drone russo”, ha dichiarato Pavel al Sunday Times. “La Russia non permetterebbe ripetute violazioni del suo spazio aereo. E noi dobbiamo fare lo stesso”. Per Pavel l’ingresso di aerei e droni russi nello spazio aereo della Nato è “deliberato, ben pianificato e mirato a diversi obiettivi”, tra cui il testare i sistemi di difesa aerea occidentali. Con la premier Giorgia Meloni, Volodymyr Zelensky ha discusso “i risultati del nostro impegno con la parte americana, nonché le prospettive e le sfide attuali”. Secondo quanto scritto su X dal presidente ucraino dopo il loro colloquio telefonico, “c’è ancora molto lavoro da fare insieme per garantire che la Russia si impegni realmente a porre fine alla guerra. L’Italia sostiene chiaramente la necessità di una reale sicurezza e di prevenire lo scoppio di nuove guerre”. “Stiamo preparando sforzi congiunti in Europa per far funzionare la diplomazia”, conclude Zelensky, che oggi sarà a Londra e poi anche a Roma e Bruxelles. Nel corso del colloquio tra la premier e il presidente ucraino Zelensky, Giorgia Meloni “ha inoltre nuovamente espresso sostegno al processo negoziale in corso e all’impegno degli Stati Uniti per individuare un percorso che possa condurre a una pace giusta e duratura”. Fanno sapere da palazzo Chigi. “Funzionale a tale percorso – aggiungono – è la reiterata disponibilità dell’Ucraina a sedere in buona fede al tavolo negoziale. È stato pertanto nuovamente affermato l’auspicio che da parte russa si manifesti analoga apertura”.

Nel 2026 la marina ucraina prevede di sferrare attacchi più complessi contro le forze russe. Lo afferma il comandante delle operazioni con droni marini dell’agenzia di intelligence militare di Kiev in un’intervista ad Associated Press, dopo che la flotta senza equipaggio ucraina è riuscita a frenare i movimenti della marina russa nel Mar Nero, un tempo dominante. L’Ucraina sta anche cercando di espandere la coproduzione di droni con diversi paesi della NATO il prossimo anno. Nonostante gli adeguamenti della Russia, il comandante ha affermato che il programma ucraino sui droni marittimi rimane efficace. “Stiamo lavorando su molti fronti per cambiare questa situazione e creare una svolta”, ha detto. “Per ora, posso dire questo: non abbiamo perso efficacia. Abbiamo semplicemente raggiunto un punto in cui stiamo tenendo sotto controllo il nemico”. È di 4 morti in Ucraina il bilancio degli attacchi russi che con missili e droni hanno colpito il Paese dalla serata di sabato e poi anche domenica. Un uomo è morto nella regione di Chernihiv, mentre le altre 3 vittime sono state registrate nella regione di Kharkiv. Un uomo è stato ucciso sabato sera in un attacco con droni nella regione settentrionale ucraina di Chernihiv, secondo quanto riferito da funzionari locali, mentre un attacco combinato con missili e droni contro le infrastrutture della città centrale di Kremenchuk ha causato interruzioni di corrente e acqua. Donald Trump potrebbe abbandonareil processo di pace per la guerra in Ucraina. A non escludere la possibilità è il figlio maggiore del presidente Donald Trump Jr, sottolineando che Volodymyr Zelensky sta prolungando la guerra perché è consapevole che se finisse non vincerebbe e che l’Ucraina è molto più corrotta della Russia. Perché da ciò che ho compreso, non vi siete davvero gettati le braccia al collo lei presidente Donald Trump e Volodymyr Zelensky.

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

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