Spinto dal giusto invito dell’amico Scarlino all’anticonformismo e con la benevolenza di Tirinnanzi che ha sopportato questa mia divagazione extracalcistica mi appresto a raccontarvi un avvenimento sportivo che sta tenedo incollata davanti ai televisori buona parte della popolazione mondiale ovvero i Mondiali di cricket che si stanno svolgendo in questi giorni nei Caraibi. Il cricket, secondo sport al mondo dopo il calcio per numero di praticanti e di appassionati essendo diffuso in tutti gli stati che appartennero all’Impero Britannico, è quello strano sport in cui si affrontano undici uomini muniti di grosse mazze di legno e di palline durissime intenti chi a colpirle e chi a cercare di buttar giù dei paletti(chiamati wicket) conficcati nel terreno che si trovano alle spalle di chi sta battendo. Per delucidazioni sulle regole sarò felice di rispondere alle vostre domande. Il cricket ha due tipi di partite: quelle con le regole classiche, chiamato test match, che può durare giorni e giorni perchè l’inning, ovvero il tempo di gioco, si chiude con l’eliminazione di dieci battitori su undici e personalmente è il mio preferito; oppure a numero di turni di lancio prestabili(chiamati over e in ogni over vengono effettuati sei lanci), in questo caso 50 overs, chiamato one day international(ODI) che è la formula più televisiva e adottata per svolgere i Mondiali di cricket. Il Mondiale ha una prima fase a gironi, 4 gironi da 4 squadre e passano le prime due, e una seconda con un girone all’italiana(Super Eight) dove le prime 4 classificate vanno a disputare le semifinali. Quest’anno si gioca nei Caraibi in casa delle West Indies, che sono un insieme sovranazionale di tutti gli stati e i possedimenti coloniali ex britannici dei Caraibi, squadra che ha vinto le prime due Coppe del Mondo nel 1975 e nel 1979. Tutti gli esperti hanno criticato, prima che iniziasse il torneo, la formula che secondo molti faceva giocare troppe partite inutili e scontate perchè la differenza tecnica e di esperienza tra le prime otto della classifica mondiale e le altre otto partecipanti era troppo netta. Come spesso accade gli esperti non avevano finito di fare questa previsione che si sono ritrovati davanti al Mondiale più sorprendente e drammatico, in campo e fuori, dal 1975 ad oggi. Sono avvenute infatti due delle sorprese più clamorose della storia del cricket: ovvero l’eliminazione al primo turno del Pakistan, un po’ come dire l’Argentina del calcio, vincitore del Mondiale del 1992 sconfitto da West Indies all’esordio e dalla cenerentola Irlanda(la quale mai aveva passato il primo turno), e dell’India, un’altra nazione leader vincitrice nel 1983 e finalista della scorsa edizione, ad opera dei “nemici” storici del subcontinente indiano ovvero Sri Lanka e Bangladesh(la sconfitta con quest’ultimo è stata la vera sorpresa perchè è appena la seconda volta che il Bangladesh riesce a sconfiggere l’India). Cosi’ al Super Eight accanto ai soliti noti ovvero Australia, il Brasile del cricket vincitrice delle ultime due edizioni nel 1999 e nel 2003, Inghilterra, finalista per ben tre volte ma mai vincitrice, West Indies, Sri Lanka, vincitrice nel 1996, Nuova Zelanda e Sudafrica si sono inseriti Irlanda e Bangladesh(al momento in cui vi scrivo il Bangladesh per essere eliminato e far posto all’India dovrebbe perdere l’ultima partita contro Bermuda, cosa sinceramente poco probabile). Le reazioni dei tifosi pakistani e indiani, per i quali il cricket è come il calcio per noi italiani o per i brasiliani, sono state violente con minacce di morte per i capitani delle due nazionali e con disordini soprattutto in Pakistan. Ma il Mondiale di cricket oggi è su tutte le pagine dei giornali del mondo, persino di quelli italiani vedi il Corriere della Sera di oggi(domenica), per un altro motivo ben più drammatico: per la misteriosa morte dell’allenatore della nazionale pakistana, l’inglese 58enne Bob Woolmer famosissimo ex giocatore della nazionale inglese, allenatore di fama mondiale e notissimo commentatore di cricket, ritrovato morto nella propria camera d’albergo dopo la sconfitta con l’Irlanda. In un primo momento sembrava che si fosse trattato di un infarto ma dopo accertamenti effettuati da un’unita di Scotland Yard proveniente direttamente da Londra si è scoperto che è stato strangolato. I moventi ipotizzati sono molteplici: un omicidio su commissione poichè Woolmer stava ultimando un libro in cui parlava esplicitamente di partite truccate da coloro che in India e Pakistan gestiscono un sistema di scommesse sul cricket nell’ordine dei miliardi di euro all’anno, oppure il gesto di un tifoso folle che non ha sopportato l’eliminazione della propria squadra, oppure persino i dissapori con qualcuno all’interno della nazionale stessa, tant’è che è stato effettuato il test del dna su tutti i giocatori e tutto lo staff. Ovviamente ora i giornali, soprattutto inglesi, a caccia di scoop stanno tirando fuori qualsiasi cosa come il fatto che il vero allenatore fosse il carismatico capitano Inzamam-ul-Haq, il quale dopo l’eliminazione ha deciso di ritirarsi dal cricket ODI per dedicarsi solo al test cricket e che era stato protagonista quest’estate della sospensione del match con l’Inghilterra a causa dell’accusa rivolta ai pakistani di aver truccato la pallina. Chiunque sia l’assassino sicuramente questo Mondiale passerà alla storia come il Mondiale che ha contraddetto il tipico modo di dire inglese, espressione usata per dire che non si è stati sportivi e leali, ovvero it’s not cricket: anche questo è il cricket invece!
Alla prossima settimana con il commento sulla prima fase del Super Eight.
Federico Baldini

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